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Senigallia

Un anno di nuova vita per il centro di solidarietà della Caritas a Senigallia

Dopo il primo anno di nuova vita, la struttura di piazza della Vittoria si è arricchita di nuovi servizi per dare un sostegno agli ultimi. Venerdì 28 un brindisi per questo compleanno speciale

Centro Caritas Senigallia
Centro Caritas Senigallia

SENIGALLIA – Un anno fa, il 16 settembre 2017, riapriva il Centro “don Luigi Palazzolo”, la struttura gestita dalla Caritas diocesana dedicata all’accoglienza e al sostegno dei poveri del territorio. Riapriva dopo l’importante ristrutturazione resasi non più procrastinabile per i danni subiti durante l’alluvione del maggio 2014.

Quello del centro di solidarietà situato in piazza della Vittoria, a Senigallia, e aperto H24 è stato un anno importante, pieno di novità: non solo sono stati rinnovati i locali e le camere da letto con uno sguardo al risparmio e all’efficientamento energetico, ma è stato dotato anche di un salone per la mensa più accogliente e familiare, con il preciso scopo di favorire le relazioni sociali, decisamente più importanti per chi è solo rispetto al pannello fotovoltaico.

Durante il 2018 è stato poi inaugurato l’ambulatorio medico solidale Maundodé: intitolato al medico e volontario Paolo Simone, è una porzione della struttura che mira a dare informazioni e prestazioni in campo medico a chi non ha i mezzi per curare delle problematiche non urgenti.

Il "pronto soccorso sociale" aperto al centro di solidarietà della Caritas di Senigallia
Il “pronto soccorso sociale” aperto al centro di solidarietà della Caritas di Senigallia

Infine il Pronto Soccorso Sociale: si tratta dell’ultima grande sfida in ordine di tempo affrontata dalla Caritas senigalliese, in sinergia con vari enti sociali per dare una rapida accoglienza all’emergenza, anche medica, dei poveri del territorio e per dare una risposta sociale mirata al singolo individuo in grave difficoltà.

Resta però un dato su tutti che dovrebbe far riflettere: sono complessivamente un migliaio all’anno le persone, famiglie o singoli individui, che vivono in povertà o difficoltà e che si rivolgono al centro di ascolto per capire come affrontare le proprie situazioni di difficoltà, a volte temporanee, ma altre volte molto più radicate e complesse. Sono italiani e stranieri, uomini e donne, che raccontano i propri disagi e cercano un aiuto per trovare un orientamento per la propria vita. Sono persone, parte integrante di quella stessa comunità che per loro si dà da fare e che venerdì 28 settembre, alle ore 18, brinderà insieme a volontari, amici, ospiti, operatori il primo anno di una struttura importante già dal primo giorno di vita.