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Senigallia

Ubriachi e clochard all’assalto dell’ospedale: altra grana oltre al poco personale e macchinari vecchi

Criticità non nuove, ma ancora latitano le soluzioni. Il Comitato insorge: «fino a poco tempo fa era un'eccellenza il nosocomio di Senigallia, secondo solo a Torrette»

Ubriachi e clochard dormono nelle sale d'aspetto dell'ospedale di Senigallia
Ubriachi e clochard dormono nelle sale d'aspetto dell'ospedale di Senigallia

SENIGALLIA – Che all’ospedale vi fossero alcune problematiche con ubriachi, clochard e senzatetto che utilizzavano le sale d’aspetto come riparo notturno, era noto da tempo. La sala al piano terra dei locali del pronto soccorso è stata la prima a ritrovarsi alcune persone esagitate per il consumo di alcol o droghe oppure dormienti per l’abuso delle stesse. Ora alcuni di questi si sono “trasferiti” nei reparti di ortopedia e oncologia.

Una situazione davvero vergognosa a cui la direzione ospedaliera ha cercato di porre rimedio con un servizio notturno di vigilanza. Il problema è che alcune persone, cacciate da un reparto, trovano riparo in un altro. “Fatta la legge, trovato l’inganno” recita un vecchio proverbio. E dal Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia invece tuonano: «Si sa che puntualmente i clochard ritornano. Allora occorre che il servizio di vigilanza funzioni e che i preposti al controllo verifichino il suo regolare svolgimento, altrimenti non si risolve il problema e si paga a vuoto. Chi risponde poi di questo degrado e dello sperpero di risorse?».

La foto in evidenza risale al 21 aprile scorso, ma la situazione si ripete in continuazione. Un degrado frutto anche delle sempre più scarse risorse investite a questo particolare scopo.

Ma non è questo l’unico problema dell’ospedale di Senigallia: secondo Silvano Cingolani, componente del comitato per l’ospedale, il depotenziamento investe tutti i settori del nosocomio. Il pronto soccorso è sempre pieno di persone che attendono ore prima di essere visitati. E questo non a causa del personale, efficiente e cortese, ma del fatto che è numericamente in carenza. Così come al laboratorio analisi è presente un’organizzazione non consona alle esigenze degli utenti.

Da alcuni pazienti sono arrivate delle testimonianze.
Un delirio: quei pochi operatori disponibili al Pronto Soccorso hanno dato il massimo in cortesia ed efficienza, ma erano pochi. Bambini e anziani costretti ad attendere per tante ore… Non esiste! Serve più personale e un ortopedico fisso. Ieri perlomeno il 90% erano fratture e stamattina abbiamo fatto una bella rimpatriata in ortopedia!
E sul laboratorio analisi: “no non ci credo. Laboratorio Analisi di Senigallia, in ospedale: la gente, che arriva a fare la fila dalle 6:30 circa, deve aspettare di fuori perché iniziano alle 7:30 e aprono a quell’ora. Ma non si vergognano neanche un pò? È una vergogna”.

«Siamo amareggiati – scrivono invece dal comitato – perché non vediamo prendere da parte del direttore di area vasta Maurizio Bevilacqua i provvedimenti del caso, nonostante i nostri suggerimenti atti a migliorare l’organizzazione. Perché si è persa questa eccellenza? Fino a poco tempo fa l’ospedale di Senigallia era un’eccellenza, secondo solo a Torrette. Perché penalizzare ancora una volta i cittadini? Occorre riqualificare l’ospedale dei servizi e delle strutture sanitarie del territorio di Senigallia e dei comuni della valle del Misa e del Nevola».

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