Senigallia, i cittadini: «Troppi piccioni, siamo esasperati»

A un residente di Montignano risponde il primo cittadino Maurizio Mangialardi. Dalle multe alla chiusura degli spazi, dai falconieri fino al mangime antifecondativo: ecco cosa è stato fatto

Piccioni (colombi urbani) sugli edifici di Senigallia
Piccioni (colombi urbani) sugli edifici di Senigallia

SENIGALLIA – La città deve ancora fare i conti con la proliferazione dei colombi urbani, che infestano tutte le zone di Senigallia e non solo il centro storico. Varie le misure messe in campo dall’amministrazione comunale per evitare che i piccioni si riproducano, ma nonostante queste il problema viene ancora segnalato come motivo di esasperazione tra i cittadini.

L’ultima segnalazione in ordine di tempo arriva da un residente di via della Draga, a Montignano, la frazione collinare sopra Marzocca, nella parte sud della città. «Ne girano veramente troppi, nidificando e rovinando con il loro guano tetti, finestre e balconi. Si sa che il guano dei piccioni è carico di batteri e portatore di malattie, chiedo quindi che vengano in qualsiasi modo “ridotti”. Catturarli e portarli in altri territori? Mangime sterilizzante? Noi siamo davvero esasperati».

Al cittadino ha risposto il sindaco di Senigallia ricordando che l’amministrazione comunale le ha davvero tentate tutte contro questi animali che sono, è giusto ricordarlo, protetti: prima il divieto di somministrare cibo ai piccioni, per evitarne la proliferazione, con tanto di sanzioni da 50 euro per chi venisse sorpreso a dar loro da mangiare; poi, nei mesi tra marzo e settembre, è stato più volte distribuito mangime antifecondativo per contrastare la diffusione di questi volatili.

Oltre a infestare i luoghi pubblici, i piccioni sono un problema anche per le abitazioni private o per le attività economiche: molto spesso infatti capita di vedere piccioni sopra i tavoli all’aperto di bar e ristoranti, intenti a “consumare” le briciole lasciate involontariamente dai clienti.

Ma la proliferazione può essere ostacolata anche con piccoli accorgimenti da parte degli stessi residenti. Il sindaco Maurizio Mangialardi ha infatti esortato i cittadini a intervenire chiudendo anditi e spazi in cui trovano naturale sede i piccioni e dove vengono depositate le uova. L’ultima iniziativa è stata quella di fermare i volatili o perlomeno allontanarli tramite l’utilizzo dei falconieri, soprattutto nelle aree vicino le scuole e gli edifici pubblici dove la questione dell’igiene è prioritaria rispetto ad altre zone.