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Senigallia

Trecastelli, il patrocinio negato all’Anpi porta altre polemiche

Il Comune prima accetta poi si tira indietro per via delle normative sui comizi elettorali e sulla comunicazione istituzionale, ma i motivi non convincono né il comitato Possibile di Senigallia né l'Anpi: «Toni da censura che respingiamo»

Comune di Trecastelli
Comune di Trecastelli

TRECASTELLI – Continuano le polemiche sul mancato patrocinio del Comune di Trecastelli alla presentazione del libro Ma perché siamo ancora fascisti? dello storico Francesco Filippi.
L’iniziativa – promossa dall’Anpi locale in occasione del 9 agosto, anniversario della liberazione di Trecastelli dall’occupazione nazifascista – prevedeva, oltre all’incontro con l’autore del volume, anche la proiezione di un filmato a ricordo di quei giorni con testimonianze dirette e ricostruzioni storiche, d’intesa con l’assessorato alla cultura. Poco dopo i primi accordi, però, è arrivato all’Anpi – così come ad altre associazioni locali – il diniego per quanto riguarda il patrocinio, sollevando un vespaio di polemiche.

Tra le critiche mosse per prime ci sono quelle del comitato senigalliese di Possibile, intitolato a Massimo Max Fanelli, che sottolinea come da anni vengano organizzate a Trecastelli «iniziative commemorative di ogni genere, dalle camminate, ai concerti, alle riflessioni collettive sui temi della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo. A una settimana dall’evento, il Comune convoca l’Anpi comunicando che non ci sarà nessun patrocinio a meno che non si sposti il tutto a fine settembre dopo lo svolgimento del voto regionale e referendario – scrivono i referenti del comitato Possibile Senigallia -. A supporto una circolare della prefettura e non meglio precisate pressioni varie esercitate non si sa bene da chi, quando e soprattutto perché! Motivo? Siamo in campagna elettorale e il Comune non può patrocinare manifestazioni politiche di parte». 

«Non soddisfatto da tanta pavida superficialità istituzionale – continua una nota stampa – il Comune pretende di visionare prima i filmati che verrebbero proiettati per cercare qualcosa che evidentemente potrebbe offendere Casapound piuttosto che Forza nuova. Sembra Scherzi a parte, vero? Purtroppo è l’amarissima realtà. La triste e penosa vicenda purtroppo non ci sorprende più. Da tempo i valori che sono alla base della nostra Repubblica sono affidati ad amministrazioni (Trecastelli purtroppo non è la prima) che non sanno che farsene, che non avvertono il loro peso, che le considerano un fastidio perché la mattina devono fare un’alzataccia per depositare la solita corona d’alloro. Con buona pace dei valori della resistenza, del senso dello Stato e del rispetto della Costituzione repubblicana».

Il sindaco e l’amministrazione comunale di Trecastelli hanno però voluto replicare prima precisando che «non vi è stato alcun confronto con il comitato Possibile di Senigallia»; e poi spiegando che «dal 6 agosto 2020, data di convocazione dei comizi elettorali per la tornata elettorale di settembre 2020, le amministrazioni pubbliche sono tenute al rispetto delle disposizioni ribadite dalle circolari prefettizie e regionali sul divieto dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni». Oltre ad aver informato tutte le associazioni coinvolte, dal Comune di Trecastelli è arrivata anche la richiesta di visionare i filmati che sarebbero stati proiettati per capire se fosse stato rispettato il regolamento sulla privacy.

Motivazioni però che non hanno convinto nemmeno l’Anpi di Trecastelli, costretta a rinviare gli eventi programmati per commemorare la liberazione di Trecastelli a pochi giorni dalla ricorrenza stessa: la presentazione del libro di F.Filippi Perché siamo ancora fascisti e la proiezione di filmati con memorie locali e ricostruzioni storiche, tra cui un documentario realizzato dal prof. Santoni nel ‘94/95 con i suoi alunni delle scuole medie. Eventi per i quali l’Anpi aveva richiesto il patrocinio già dal 10 luglio scorso. A una prima risposta positiva da parte degli uffici comunali è seguita poi un’informativa verbale con cui si ritirava il patrocinio «per una serie di motivazioni: pareri della prefettura, specifiche normative relative al periodo elettorale, esigenza di “non urtare la sensibilità di qualcuno che non la pensa così”. Tutte motivazioni assai poco convincenti: si tratta di iniziative legate alla memoria storica e non (ovviamente) alle imminenti elezioni. L’ente organizzatore degli eventi era l’Anpi, al Comune era stato chiesto di mettere il patrocinio e una collaborazione. Era quindi l’Anpi a fare “comunicazione”, doversi occupare della privacy, ecc. Se ci avessero informato fin da subito del mancato patrocinio, avremmo potuto organizzare gli eventi da soli, ma in questo modo ci siamo trovati in difficoltà, anche perché l’amministrazione non ci ha comunicato del ripensamento in maniera chiara, ancora non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione scritta e ufficiale. All’inizio ha lasciato trapelare a qualche socio le possibili difficoltà; poi in una riunione veniva ritirato verbalmente il patrocinio della presentazione del libro perché troppo “politico”. Dopo qualche ora, anche la proiezione era diventata motivo di preoccupazione tanto da chiederci di anticiparla al 3 agosto, cioè ci si chiedeva di organizzare il tutto in meno di 4 giorni. Infine, il 31 luglio, è arrivata anche una pec di un funzionario che, a nome dell’amministrazione, esigeva di poter visionare anticipatamente i filmati in modo tale da fare le opportune valutazioni, senza addurre nessuna motivazione. Toni da censura che respingiamo». 

«Non ci possiamo permettere di far venire meno la collaborazione su temi come la difesa dei valori costituzionali, soprattutto in una fase dove tendenze antidemocratiche e autoritarie (una costante, purtroppo, della storia italiana), si presentano oggi sotto inedite forme. Speriamo – concludono dall’Anpi di Trecastelli – che alcuni recenti svarioni siano frutto della grande ondata di calore, che può aver generato un po’ di spossatezza, e non siano la normale prassi, fortunatamente il meteo ha previsto pioggia».