Tragedia di Corinaldo, si indaga sui biglietti venduti

Sul posto è sopraggiunto il procuratore capo, Monica Garulli: ha dichiarato che la vendita dei ticket per il concerto del rapper Sfera Ebbasta era arrivata a oltre 1300 biglietti mentre la capienza del locale è di 870 persone

Il locale della tragedia

CORINALDO – Proseguono a ritmo serrato le indagini relative alla tragedia di Corinaldo, dove sei persone sono morte a seguito della ressa in una discoteca causata dal panico per una sostanza urticante ancora da accertare. Sul posto è sopraggiunto il procuratore capo, Monica Garulli: ha dichiarato che la vendita dei ticket per il concerto del rapper Sfera Ebbasta era arrivata a oltre 1300 biglietti mentre la capienza del locale è di 870 persone.

Accertamento in corso anche per la causa scatenante la reazione di panico tra la folla di giovanissimi: si parla di spray urticante ma non è ancora chiaro se sia stata portata all’interno del locale una bomboletta per una sorta di bravata o se vi siano altre ipotesi.
Procura e Carabinieri, assieme agli accertamenti tecnici di vigili del fuoco e Polizia, stanno chiarendo anche la posizione dello scivolo che collega la sala della Lanterna Azzurra con il parcheggio, dove si sono riversate centinaia di ragazzi e che non ha retto, causando lo schiacciamento delle giovani vittime. A Corinaldo si attendono anche il premier Conte e il ministro Salvini. Intanto è stato proclamato il lutto cittadino anche a Senigallia.

Il cedimento della piattaforma

«Un’enorme tragedia per la nostra regione. Domani era in programma la festa della Giornata delle Marche che abbiamo deciso di annullare, a fronte di quanto è accaduto. Esprimiamo la massima vicinanza alle famiglie colpite che stanno vivendo questo lutto o che stanno trepidando per i tanti codici rosso in corso». È quanto affermato dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che sta seguendo le fasi di soccorso ai feriti dalla struttura ospedaliere di Torrette di Ancona. «Il cerchio delle amicizie e degli affetti si sta stringendo attorno a questi ragazzi, come segno di vicinanza in questa ennesima tragedia della nostra regione. Ho sentito anche i sindaci dei tre comuni che hanno subito vittime e mi hanno raccontato come abbiano vissuto la disgrazia quasi a livello personale, anticipando il lutto cittadino, a fronte di un evento che non lascerà indifferente la comunità marchigiana».

Ceriscioli ha quindi sottolineato come la risposta del servizio sanitario regionale sia stata adeguata e continui ad esserla per gli assistiti in codice rosso e per la settantina di persone distribuite, secondo la gravità, nelle diverse strutture territoriali. «La macchina sanitaria si è mostrata molto efficiente anche sul fronte psicologico: traumi, come quelli vissuti, lasceranno conseguenze importanti che vanno gestite con competenza, vicinanza, professionalità». Il presidente ha poi evidenziato che «chi gestisce i locali deve rispettare tutte le norme di sicurezza. Ci deve essere coscienza, da parte di tutti, su quanta responsabilità insorga nel gestire un locale dove entrano centinaia di persone, in questo caso, oltretutto, adolescenti. Il rispetto delle regole è il rispetto della vita. La tragedia avvenuta nelle Marche serva a far capire quanto siano importante e delicata la risposta ai problemi della sicurezza pubblica».