Tragedia Corinaldo, il comitato procede verso l’esposto

«Stiamo attendendo documenti importanti e nel frattempo organizzeremo uno, forse due, incontri pubblici per spiegare il nostro percorso» spiega il referente Corrado Canafoglia

Corrado Canafoglia
Corrado Canafoglia

SENIGALLIA – 3500 persone iscritte in appena tre settimane, tantissimi documenti raccolti per la futura azione legale (esposto) del neonato e omonimo comitato e nuove informazioni da fornire agli inquirenti. Sono alcuni dati relativi al gruppo Facebook “Giustizia per le vittime della Lanterna Azzurra”, fondato da un papà subito dopo i tragici eventi alla discoteca di Corinaldo per collaborare nelle indagini.

E mentre il gruppo non sta fermo condividendo informazioni e anche modalità per fornire un supporto alle famiglie delle vittime (persino sui regali di natale ai quattro giovani figli della mamma Eleonora rimasta uccisa nella calca), molto più attivo è l’omonimo comitato: è costituito per ora da oltre 300 persone che stanno valutando le azioni legali da intraprendere, come l’esposto alla Procura, nel processo che nascerà al termine delle attività investigative.

A rivelarlo è l’avvocato Corrado Canafoglia, legale referente per le Marche dell’Unione Nazionale Consumatori. Il primo passo è stato quello di raccogliere tutte le persone (o quante più possibile) coinvolte nella tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo dello scorso 8 dicembre. Persone che hanno fornito numerose e documentate testimonianze sulla loro presenza, su ticket acquistati e drink card ricevute, sulla dinamica di quei drammatici momenti in cui sono morti cinque ragazzi e una mamma.

La seconda fase è quella organizzativa: «Ora ci troviamo proprio in quella situazione – spiega Canafoglia – in cui stiamo organizzando le linee guida dell’azione legale finalizzata a presentare un esposto alla Procura. Stiamo nel frattempo attendendo un importante documento che sarà di enorme aiuto alla magistratura e su cui non posso rivelare nulla, come si potrà immaginare. Però posso dire che faremo almeno un incontro pubblico, forse due, per spiegare il nostro percorso alle persone rimaste coinvolte in maniera diretta o indiretta in quella tragica notte in discoteca».

Sono molti infatti i genitori dei ragazzi presenti in discoteca quella sera tra il 7 e l’8 dicembre che stanno valutando se percorrere vie legali o meno per la tragica vicenda della Lanterna Azzurra. Si tratta di una scelta importante da decidere dopo un’attenta riflessione. «Per il momento però concentriamoci sul coordinamento degli iscritti al comitato e sul percorso legale da intraprendere per l’esposto» in vista del termine delle indagini sul locale e su dieci persone indagate, «poi renderemo note le date degli incontri pubblici», conclude Canafoglia.

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