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Tragedia sulla Arceviese, i coniugi Saccinto: «Dobbiamo reagire per cambiare le cose»

La morte di Sonia ed Elisa ha sconvolto una intera comunità. A parlare anche i genitori di Francesco, il giovane ucciso nel 2013 a Corinaldo da un uomo ubriaco al volante

Il luogo della tracedia lungo l'Arceviese

SENIGALLIA- Sono trascorse poco più di ventiquattro ore da quando Sonia Ferris ed Elisa Rondina sono state travolte e uccise sulla provinciale Arceviese mentre raggiungevano l’auto all’uscita della discoteca. Le vite di una maestra ed una parrucchiera spezzate da un ubriaco, proprio come nel settembre 2013, quando Francesco Saccinto fu ucciso a Corinaldo da un uomo che si trovava ubriaco alla guida di un furgone.

Sono trascorsi più di sei anni da quel maledetto giorno, ma ogni volta che viene spezzata una vita sulla strada, il dolore di papà Vittorio e mamma Simonetta si riacutizza. «Partiamo da Sonia, Elisa, Pegah e tutte le altre persone che in questi giorni sono state uccise sulla strada e cerchiamo di risolvere questo problema perché siamo abituati a pensare sempre al numero delle vittime, ma mai alle persone che riusciamo a salvare con la prevenzione e la sensibilizzazione», spiega Vittorio Saccinto.

Insieme alla moglie si è impegnato per la prevenzione attraverso l’associazione ‘Rose bianche sull’asfalto’, ma anche il docufilm ‘Ogni giorno’, visto da circa 50 mila studenti in tutta Italia: «Quando si spezza la vita di un giovane i genitori si trovano ad un bivio, chiudersi nel dolore o reagire. Io e mia moglie abbiamo deciso di reagire, nella speranza che qualcosa possa cambiare, o per lo meno migliorare».

Colpito dalla tragedia anche il sindaco Maurizio Mangialardi: «Ho scritto al sindaco di Colli al Metauro per esprimergli la mia vicinanza – ha spiegato – e sono molto vicino alle famiglie delle vittime. Un’altra tragedia che riacutizza il dolore per la perdita di Pegah, che ha colpito la nostra comunità. Tragedie che accadono sempre più spesso ed il tema della sicurezza stradale va affrontato al più presto mettendo al centro il problema degli ubriachi al volante, la velocità e l’utilizzo del cellulare mentre si guida. Inutile girarci attorno, sono quasi sempre queste le cause di incidenti mortali a cui il più delle volte, a farne le spese sono i giovani».

Le due donne erano clienti del locale: «Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto – spiegano i gestori della discoteca Megà – stiamo cercando di contattare i familiari a cui vogliamo portare personalmente la nostra vicinanza. Abbiamo saputo dell’accaduto solo nella tarda mattinata di domenica. Non abbiamo parole. Certe cose non dovrebbero accadere».

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