Tombe Ipogee nei cimiteri di Senigallia, il Comitato scrive a Mattarella

Dal 1 aprile un'ordinanza del comune, vieta la sepoltura dei defunti nei cosiddetti “tumuli” nei campi santi de "Le Grazie", "Montignano" e "Roncitelli". I cittadini, dopo essersi rivolti al Vescovo, hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Tombe ipogee
Tombe ipogee

SENIGALLIA- Lo scorso 1 aprile è entrata in vigore a Senigallia l’ordinanza che vieta la tumulazione nelle tombe ipogee. Il provvedimento era stato emanato dall’Amministrazione perchè il cimitero “Le Grazie” e i due cimiteri frazionali di “Montignano” e “Roncitelli” non possiedono i requisiti strutturali necessari previsti dalla normativa vigente per garantire le lavorazioni in sicurezza negli ambienti confinati.

I cittadini hanno formato un Comitato per chiedere la revoca dell’ordinanza. “Un appello è stato fatto anche a Monsignor Franco Manenti, Vescovo di Senigallia, al fine di informarlo anche dell’aspetto etico, morale e religioso che questa ordinanza ha toccato profondamente. Monsignor Manenti ha raccolto il nostro grido di dolore prontamente e ha accettato di riceverci. Anche a lui presenteremo le nostre rimostranze nella certezza di essere capiti e aiutati – spiega il Comitato in una nota – Noi come Comitato Cittadino nel frattempo non siamo stati con le mani in mano e, oltre a varie iniziative come comunicati e conferenza stampa, il 25 Luglio 2019, entro 120 giorni dall’emissione dell’ordinanza come dice la giurisprudenza, abbiamo presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel quale abbiamo messo in evidenza l’erronea, per noi, violazione e interpretazione della legge oggetto dell’atto Comunale in merito sia agli ambienti confinati (le tombe ipogee non lo sono perché non sono chiuse al pari dei silos e non hanno gas deleteri) sia all’incolumità fisica che non può essere solo riservata ai lavoratori ma eventualmente, qual’ora esistesse come dice il Comune, anche ai parenti e a tutti coloro che vogliono far visita ai defunti”.

Il Comitato Cittadino Tombe Ipogee Senigallia ha chiesto il 3 settembre al Sindaco Mangialardi, all’assessore Campanile, con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, e a tutti i Gruppi Consiliari del Comune di Senigallia un incontro urgente, separatamente o congiuntamente, al fine di discutere gli effetti dell’ordinanza sopracitata nonché le soluzioni che consentano di superare la difficile situazione creata dalla medesima.

«Il Comitato ha inoltre rilevato nel ricorso la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento e l’effettiva conoscibilità dello stesso in quanto l’atto è stato pubblicato “solo” nell’albo Pretorio online del Comune, nell’albo del Cimitero Maggiore “Le Grazie” di Senigallia, nel sito internet del Comune e a conoscenza diretta della ditta che gestisce i servizi cimiteriali – si prosegue nella nota – Il Comune invece secondo noi  avrebbe dovuto contattare i singoli concessionari e informarli in merito alle disposizioni che stava attuando prima che il ritardo della sua conoscenza impedisse ai cittadini la possibilità di impugnare l’atto ledendo di fatto l’esigenza di giustizia con quella di certezza del diritto».