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Senigallia

Tariffe sportive, aspro dibattito in aula. Dal Comune nessun ripensamento ma contributi

Continua l'eco delle proteste per l'aumento dei costi alle associazioni senigalliesi, bagarre in consiglio comunale. Intanto esce un bando per ottenere 900 euro

La scuola primaria Leopardi a Senigallia
La scuola primaria Leopardi a Senigallia

SENIGALLIA – È ancora aspro il dibattito politico sull’aumento delle tariffe delle palestre comunali e sulle misure per contrastare le ricadute negative su famiglie e società sportive. In consiglio comunale a Senigallia ieri 17 dicembre si è consumato un altro strappo tra maggioranza e opposizione. Il tema è “caldo” perché, dopo le proteste per gli aumenti da parte di una decina di società sportive senigalliesi, non si è verificato ancora alcun passo indietro da parte della giunta Olivetti. Nel dibattito sono intervenuti vari esponenti politici, anche della stessa maggioranza, non favorevoli a quella che potrebbe essere una mannaia per molte realtà sportive cittadine.

L’ultimo capitolo è quello registrato in consiglio comunale, dove i gruppi consiliari Pd, Vivi Senigallia, Diritti al Futuro e Vola Senigallia hanno presentato e poi ritirato una mozione sulle concessioni delle palestre e degli impianti sportivi comunale, sui protocolli covid e sulle tariffe per le società sportive. «Pensavamo che la maggioranza si poteva schierare, per una volta, assieme a noi, in una sacrosanta battaglia contro la crociata dell’assessore “contabile” Pizzi. Ci sbagliavamo. Durante la discussione in aula, la maggioranza ha chiesto il rinvio della pratica in commissione, una richiesta volta non a revocare il provvedimento ma a far perdere ulteriore tempo. Senza ammettere le proprie responsabilità e, soprattutto, senza mettere riparo alla sciagurata delibera preparata dal solerte assessore Pizzi. Non abbiamo potuto fare altro che ritirare l’atto per evitare che la “palla” fosse tirata in tribuna. Dichiariamo sin da ora però che ridepositeremo la mozione, se necessario, ad ogni consiglio comunale a partire dal prossimo. Il tempo delle scuse e delle attese è finito, le famiglie e le società vogliono risposte. Inoltre chiederemo noi la convocazione di una commissione sport dedicata visto che l’assessore, nella sua arroganza e protervia politica, tipica di chi è in difficoltà, non si è degnato nemmeno di informare o coinvolgere i consiglieri comunali».

Proprio da La Civica, la lista dell’assessore allo sport e vicesindaco Riccardo Pizzi, arriva la replica alla minoranza: «Favorire la pratica sportiva è e rimane uno dei capisaldi del nostro programma politico, ma questo obiettivo si può raggiungere praticando strade diverse rispetto alla vecchia amministrazione e cercando di aiutare le fasce più deboli e le società che non hanno la fortuna di vedersi assegnata una palestra comunale. E’ vero, abbiamo applicato degli aumenti alle tariffe, ma questi aumenti, nel loro complesso, non causano oscillazioni importanti nella gestione finanziaria delle società sportive. Invece questo importo, che sarà utilizzato per aiutare le famiglie in difficoltà, permetterà ad un numero maggiore di ragazzi e ragazze di praticare l’attività sportiva. Alla fine della storia quello che è stato tolto alle società sportive tornerà alle stesse sotto la formula di possibili nuovi iscritti. Altro capitolo meritano, invece, quelle società che pagano le tariffe degli impianti di proprietà della Provincia (che lo ricordiamo sono 10 volte più alte rispetto a quelle comunali). Per queste società abbiamo previsto un contributo annuale che le aiuterà a sostenere i costi di affitto».

Alcuni giorni fa, infatti, il Comune di Senigallia ha approvato – con la delibera di giunta n. 300 del 10 dicembre, assente l’assessore allo sport Pizzi – il bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto per il sostegno, tra le altre, ad associazioni e società sportive di Senigallia danneggiate dall’emergenza epidemiologica covid-19. Il fondo ammonta a 80 mila euro: verrà ripartito in quote da 900 euro in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche, federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e discipline sportive associate iscritte al registro del CONI o della società Sport e Salute o del Comitato Paralimpico Internazionale che nella stagione sportiva 2019/2020 abbiano sostenuto una maggiore spesa documentabile legata all’emergenza COVID 19 di almeno mille euro e minori entrate per mille euro rispetto alla stagione precedente. Per le realtà sportive che intendano avvalersi di questo contributo comunale c’è un apposito LINK con la documentazione da compilarsi entro le ore 12 del 28 dicembre 2021.