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Senigallia

Il Tar respinge il ricorso, la Cittadella dello Sport resta alla Uisp

Sarà la società a gestire per 12 anni gli impianti comunali delle Saline a Senigallia. Il bando prevedeva anche un progetto di restyling delle strutture

Impianti sportivi: la piscina comunale alle Saline di Senigallia
Impianti sportivi: la piscina comunale alle Saline di Senigallia

SENIGALLIA- Il bando di gara è valido, per 12 anni la gestione della Cittadella dello Sport è della Uisp. Lo ha decretato il Tar Marche che ha respinto il ricorso presentato dalla seconda classificata. La notizia dell’assegnazione alla Uisp era arrivata lo scorso 16 luglio, poi il ricorso avanzato da parte della Team Marche che ha bloccato tutto fino a ieri, quando è arrivata la notizia del respingimento del ricorso dal parte del Tar. La Cittadella comprende la piscina, i campi da tennis e la pista d’atletica.

Il bando prevedeva la presentazione di un progetto con lavori di restyling per rinnovare gli impianti. La proposta di investimenti avanzata dalla Uisp è stata di oltre 200 mila euro da effettuare nei primi 2 anni con l’aggiunta dei lavori alla piscina e al corpo spogliatoi, e con la demolizione e la successiva ricostruzione del pallone del tennis. Il tutto per un ammontare complessivo di 930 mila euro.

In attesa del responso del Tar, il Comune ha gestito gli impianti, affrontando così non poche difficoltà, legate a budget e personale. « Il Tar dà ragione alla procedura messa in campo dal Comune per l’aggiudicazione del bando di gara confermando l’assoluta trasparenza del nostro operato -commenta il sindaco Maurizio Mangialardi- sono molto soddisfatto anche perchè su questa vicenda sono state fatte becere speculazioni. Ora, quello che più interessa, è che potranno partire i lavori di riqualificazione alla piscina, alla pista di atletica e ai campi da tennis dando così una risposta che i nostri sportivi attendono da tempo. Con il progect approvato, tra le novità rispetto al passato, figura che il gestore dovrà coprire le spese dei consumi, oltre alla manutenzione ordinaria dei vecchi impianti, mentre per quelli di nuova costruzione si impegnerà anche per quella straordinaria».