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Senigallia

Tamponi, mascherine per tutti e alberghi per i malati covid a Senigallia

La città può affrontare la crisi sanitaria dovuta al coronavirus in modo diverso: le proposte de La Civica per superare il momento emergenziale

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SENIGALLIA – Se la politica significa prendersi cura della “cosa” pubblica, della salute collettiva in questo periodo di emergenza covid, ecco che alcune proposte per affrontare la crisi sanitaria nel senigalliese arrivano proprio dai cittadini appassionati di politica, al grido di “guardare al presente pensando al futuro”. E per immaginare un futuro senza più epidemie o senza troppe criticità nell’affrontarne una, ecco una serie di proposte che sarebbero valide anche per il territorio di Senigallia e quello vallivo Misa-Nevola.

«Sullo scenario nazionale – spiegano dalla lista La Civica – spetta al governo centrale individuare ed adottare misure di prevenzione, contrasto e debellamento; ma a livello locale, tali azioni spettano al comune, al sindaco quale prima autorità sanitaria locale e di protezione civile, nel rispetto normativo ovviamente». E proprio al sindaco si rivolgono perché vengano adottati alcuni provvedimenti ritenuti fondamentali per una risposta efficace all’emergenza covid in atto.

Risposte – al di là delle polemiche per cui non è certo il tempo adatto – che possono essere di carattere informativo, come l’aggiornare i cittadini su quanto stia facendo il Comune tramite messaggi sui siti e pagine social o via mail e sms; ma anche operative. La Civica chiede innanzitutto che vengano effettuati tamponi a tutto il personale dell’ospedale e delle strutture per anziani/residenze protette di Senigallia, ospiti compresi. Il personale ovviamente andrà munito di ogni presidio sanitario e dispositivo di protezione individuale (dpi) necessario contro il rischio covid. A tal proposito, dal gruppo civico sostengono come sia fondamentale anche la distribuzione tramite i volontari di protezione civile coordinati dal C.O.C., come è avvenuto in molte altre città, delle mascherine per tutti i cittadini, accompagnandole con illustrazioni chiare sul corretto utilizzo.

Sempre per quanto riguarda i cittadini alle prese con scadenze, mutui e tasse, sarebbe il caso che il primo cittadino si facesse portavoce dell’esigenza di far fatturare per esempio nelle bollette solo i costi delle materie prime – evitando quindi i rincari, le cosiddette tasse che triplicano le cifre di ogni singola bolletta – e magari di applicare tariffe ribassate per un arco temporale di un anno, per tutti: privati, associazioni, aziende, attività commerciali ed artigianali.

C’è poi la proposta di sanificare gli edifici pubblici e le strade comunali. Con riferimento a una circolare ministeriale che elargisce un fondo da 70 milioni di euro per l’anno 2020, La Civica chiede «al sindaco di attivarsi affinché anche a Senigallia venga effettuata la sanificazione degli edifici pubblici, con particolare attenzione alle scuole di proprietà comunale, ed alle strade comunali, tutte. Per tali finalità, evidenziamo che è possibile chiedere anche la collaborazione dei Vigili del Fuoco».

La questione organizzativa è al centro di una proposta che vorrebbe individuare le strutture alberghiere come sede circa il posizionamento delle persone infette da covid, di concerto con prefettura e associazioni di categoria. E questo per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, avendo disponibilità di operare in un unico contesto con conseguente risparmio di tempi, di costi e di dpi o materiali utilizzati.

Sempre in tema di assistenza, particolare attenzione dovrà essere riposta alle persone con disabilità gravi e gravissime. Nello specifico si chiede di riattivare il servizio di assistenza domiciliare qualora sospeso e di provvedere a contributi economici alle famiglie con componenti disabili. Le stesse categorie per cui la Regione ha previsto misure anti covid meno restrittive per quanto concerne le possibilità di spostarsi oltre la “prossimità” della propria abitazione (ordinanza n. 15 del 25/03/2020), “anche fuori dei limiti del territorio comunale di residenza o domicilio”.