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Senigallia

Taglio dei parlamentari, da Senigallia il “sì” di Perini al referendum del 29 marzo

L'appello a votare per il taglio dei parlamentari arriva dal consigliere di Progetto in Comune: «Il Paese ha bisogno di una scossa»

Maurizio Perini
Maurizio Perini

SENIGALLIA – Dopo il “no” al referendum sulla riduzione del numero di parlamentari che a Senigallia ha visto nascere un comitato ad hoc, ecco che anche le posizioni del “sì” prendono campo nella spiaggia di velluto. A portarle avanti è il consigliere comunale di Progetto in Comune Maurizio Perini.

«Questo passaggio – spiega – dà un segnale chiaro verso una maggiore trasparenza nelle discussioni e nelle decisioni parlamentari, sovente appesantite da meccanismi partitici che contrastano con un Paese moderno quale vuole e deve essere il nostro».

Secondo il consigliere senigalliese – in contrasto con quanto sotenuto dai partiti di centrosinistra con cui si è alleato in vista delle prossime elezioni comunali – il numero di parlamentari «sproporzionato rispetto ad altri paesi europei» e il meccanismo del bicameralismo perfetto avrebbero «paralizzato la democrazia anziché favorirla». Al centro delle criticità le lungaggini parlamentari e la decretazione d’urgenza, ormai un regola anziché un’eccezione.

L’appello di Perini per il referendum del 29 marzo è quello di votare “sì” perché «il Paese ha bisogno di una scossa e questa può essere una vitale,  positiva spinta verso la modernizzazione delle nostre Istituzioni, nel rispetto pieno e convinto del dettato Costituzionale».