«Un supermercato all’interno del parcheggio dello stadio? Idea folle» per il Gsa

Il Gruppo Società Ambiente interviene sullo spostamento di un market dalla statale Adriatica all’interno dell'area di sosta del "Bianchelli" a Senigallia

I parcheggi davanti lo stadio Bianchelli di Senigallia
I parcheggi davanti lo stadio Bianchelli di Senigallia

SENIGALLIA – Non è la prima volta che si parla dello spostamento di un supermercato dalla statale Adriatica all’interno del parcheggio dello stadio comunale G.Bianchelli. Un progetto che ha incontrato tante critiche, tra cui quella del Gruppo Società e Ambiente (Gsa) di Senigallia.

«Da un po’ di tempo sta circolando nei meandri della burocrazia politica cittadina, oramai ha assunto dei caratteri ben definiti, anche se pochi sono i cittadini che ne sono a conoscenza – sostengono gli ambientalisti senigalliesi che, subito dopo, alzano l’asticella – un’idea folle, alla quale abbiamo stentato a lungo a crederci».

Il problema è che lo spostamento in una zona a ridosso del centro storico di un supermercato potrebbe attirare una notevole quantità di auto causando quindi altro inquinamento ambientale, ipotesi contro cui il Gsa si schiera apertamente.

«È da decenni tendenza generale quella di allontanare dai centri cittadini tutte le strutture che attirano una gran mole di traffico, da noi si pensa ad agire all’opposto. Non solo di piazzare un supermercato in pieno centro urbano, ma addirittura all’interno dello stadio. Uno stadio, tra l’altro, bell’esempio di architettura della prima metà del secolo scorso. Inoltre, per recuperare i posti auto persi con la realizzazione di questo progetto – continuano dal Gsa – si prevede di intervenire anche nell’area adiacente allo stadio, con il rischio della perdita degli ultimi lembi di verde presenti in quel settore».

Da qui l’appello del Gsa a tutte le forze politiche e alla cittadinanza di pronunciarsi in merito, per evitare che si possano aggravare i ben noti problemi di inquinamento nel centro urbano, di gestione del traffico e di mancanza dei parcheggi, oltre al danno di quelle ultime attività artigianali che ancora resistono in centro.