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Senigallia

Summer Jamboree, servono sponsor per mantenere le prossime quattro edizioni a Senigallia

Comune a cerca di collaborazioni per poter "trattenere" sulla spiaggia di velluto la manifestazione sulla cultura americana anni '50. Sul piatto mancano più di 2 milioni di euro

Il Foro annonario di Senigallia durante un concerto del Summer Jamboree. Foto di Mattia Mancini
Il Foro annonario di Senigallia durante un concerto del Summer Jamboree. Foto di Mattia Mancini

SENIGALLIA – La pandemia da covid che ha costretto nel 2020 a rinviare tutte le manifestazioni, sta portando quest’anno a rivisitare le modalità dei grandi eventi. Iniziative a numero chiuso, spettatori limitati e distanziati, impossibilità di ballare: ufficialmente confermato, il Summer Jamboree vivrà una versione ridotta in quest’estate 2021, ma sarà comunque l’evento della ripartenza della città e della regione intera dopo un anno di covid. Ma è per le prossime edizioni che servono sponsor e partner.

La proposta commerciale è aumentata e per accaparrarsi le quattro annate 2022-2025 servono oltre due milioni di euro in aggiunta a quanto il Comune mette nel piatto, circa 360mila euro all’anno. Cifre notevoli per qualsiasi ente pubblico o privato, e ancora di più in un periodo in cui le sponsorizzazioni diminuiscono o quanto meno gli investitori riducono sensibilmente la propria partecipazione.

Eppure la 21esima edizione saltata l’anno scorso e in programma dal 30 luglio all’8 agosto prossimi sembra essere ancora quasi l’unica attrazione dell’estate senigalliese. Oltre all’XMasters – che dovrà rivedere la parte degli spettacoli – e al CaterRaduno con i suoi problemi sul ritiro dello sponsor Eni e sulla mancata partecipazione dello storico conduttore di Caterpillar Massimo Cirri – è proprio il Summer Jamboree il main event della bella stagione.
Motivo per cui, grazie al rinnovo della convenzione tra l’ente organizzatore e il Comune di Senigallia, la spiaggia di velluto potrà esercitare il diritto di opzione anche sulle successive quattro annualità, dunque fino all’edizione 2025 compresa. 

Per evitare che il Summer Jamboree finisca in altre città serve quasi un milione di euro all’anno, che al momento non c’è. Una cifra importante è vero, ma c’è da considerare l’impatto economico generato dal festival internazionale di musica e cultura americana degli anni ’40 e ’50. Una valutazione condotta dalla società Aris Leading edgecom, riferita all’edizione 2019, calcolava infatti in ben 28,7 milioni di euro l’indotto generato da questa manifestazione nell’intera regione Marche, non solo a Senigallia. Insomma, per ogni euro di contributo pubblico si movimentano 95,6 euro nel territorio, il che fa capire la portata dell’iniziativa, forse la più imitata del suo genere, e il perché molte associazioni chiedono che questo patrimonio non vada disperso.