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Senigallia

Strage di Corinaldo, processo fermo tre mesi per un errore

Difetto procedurale, la Magic Srl dovrà riaffrontare l’udienza preliminare. In aula la preoccupazione da parte del pubblico ministero Paolo Gubinelli per il rischio prescrizione

Il tribunale di Ancona

ANCONA – Si allungano i tempi per il processo bis di Corinaldo relativo ai fatti accaduti alla discoteca Lanterna Azzurra la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018.  Tutta colpa di un errore procedurale per il quale dovrà essere celebrata di nuovo la udienza preliminare nei confronti della Magic Srl, la società che gestiva la Lanterna Azzurra e difesa dall’avvocato Riccardo Leonardi. Lo ha stabilito la giudice Francesca Pizzi. 

L’errore è legato alla nomina del difensore che di fatto ferma il processo di tre mesi. Ora si dovrà procedere ad una nuova udienza per il rinvio a giudizio della società. Il processo riprenderà il prossimo 28 ottobre.

La giudice dovrà decidere anche su altre questioni preliminari relative all’utilizzabilità delle perizie tecniche che la Procura affidò subito dopo i fatti a due consulenti tecnici senza interpellare gli odierni imputati. In aula oggi 25 luglio è stata manifestata preoccupazione da parte del pubblico ministero Paolo Gubinelli per il rischio prescrizione visto che per alcuni reati colposi i tempi sono di sei anni.

Il procedimento in corso è quello per la parte amministrativa, atto ad accertare la sicurezza del locale ed eventuali responsabilità da parte di chi rilasciò l’autorizzazione per pubblico spettacolo, e vede nove persone imputate: i membri della commissione di pubblico spettacolo, un socio della Magic srl, due ingegneri, e l’ex sindaco di Corinaldo Matteo Principi.

I reati contestati a vario titolo sono cooperazione in omicidio colposo plurimo, lesioni, disastro colposo, falso ideologico e apertura abusiva di un locale. Quella notte morirono cinque minorenni e una mamma, schiacciati da una folla in fuga dopo che nel locale era stata spruzzata una sostanza urticante per rubare collanine d’oro.