Stefano Boeri e Achille Bonito Oliva a Demanio Marittimo.Km-278

Grandi ospiti alla maratona d'arte che si terrà il 21 luglio a Marzocca di Senigallia. Al centro del dibattito, il tema della comunità, in un territorio che con gli eventi sismici è chiamato ad affrontare la ricostruzione dell’habitat, della comunità e del paesaggio

Stefano Boeri ed il suo 'Bosco verticale', il complesso di due palazzi residenziali a torre situato nel Centro Direzionale di Milano

Stefano Boeri, nominato lo scorso aprile da Vasco Errani – il commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto – quale esperto per le attività di pianificazione urbanistica delle quattro regioni del Centro Italia danneggiate dal sisma, sarà tra le ‘guest star’ della settima edizione di Demanio Marittimo.Km-278. Insieme al super-architetto, autore delle celebri torri del “Bosco Verticale” di Milano, saranno numerosi gli esponenti del vasto campo della progettazione contemporanea che venerdì 21 luglio si alterneranno in una narrazione che dura tutta la notte. Nell’iconico km.278 del litorale adriatico, a Marzocca di Senigallia, dal tramonto all’alba, si terrà la maratona dedicata a cultura, architettura, arte, design, impresa, innovazione.

Il progetto, a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è promosso dalla rivista MAPPE – direttore editoriale Cristiano Toraldo di Francia – con la collaborazione del MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali nazionali e internazionali.

Il programma è stato presentato giovedì 13 luglio presso la Regione Marche da Raimondo Orsetti, Dirigente Servizio Promozione e Valorizzazione del territorio – Regione Marche, Vittorio Gagliardini, Editore di MAPPE, Simonetta Bucari, Assessore alla cultura del Comune di Senigallia, Cristiana Colli, Curatore di Demanio Marittimo.Km-278 e Presidente dell’Associazione Demanio Marittimo.Km-278.

Al centro del dibattito, quest’anno, sarà il tema della comunità, in un territorio che con gli eventi sismici è chiamato ad affrontare la ricostruzione dell’habitat, della comunità, del paesaggio.

Si parte dall’allestimento della spiaggia, frutto di un bando internazionale rivolto a giovani talenti, vinto nel 2017 da Emanuele Falappa e Silvio Pennesi. Ai lati di uno spazio centrale, sono posizionati i due palchi dove per tutta la notte si alternano gli interventi, mentre al centro un grande tavolo ospita il cuore di questa edizione, un laboratorio per la ricostruzione chiamato Community after Earthquake. Animatori del tavolo sono Stefano Boeri, l’architetto Mario Cucinella con la scuola SOS, a capo del piano per la ricostruzione di Camerino e curatore del prossimo Padiglione Italia alla Biennale Architettura, gli studenti delle Università coinvolte nella riflessione post-sisma – Università Politecnica delle Marche, SAD di Camerino e molte altre – oltre al gruppo di lavoro che fa riferimento alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche guidata da Carlo Birrozzi. Su questo tavolo si alternano anche gli Speed talk, il format dedicato alle esperienze dell’architettura e del design del territorio..

Il programma inizia come ogni anno con l’omaggio a un maestro del territorio, quest’anno lo scrittore e politico Paolo Volponi, che a lungo si è interrogato sull’idea di comunità, anche quella “al lavoro” con il contributo fondamentale alle esperienze di Adriano Olivetti.
Tra gli ospiti, progettisti e curatori di esposizioni di rilievo internazionale: Franco Purini, Johnstonmarklee di Chicago, DEMOGO di Treviso, lo stesso Mario Cucinella curatore di “Arcipelago Italia” il Padiglione Italia alla Mostra Internazionale di Architettura di Venezia del 2018 dedicato alle aree interne e alla dorsale appenninica, Mark Lee e Sharon Johnston dello studio Johnstonmarklee, Luca Garofalo, Matevž Čelik.

Nelle tavole rotonde, si parla di architettura ed heritage (come affrontare ferite e fratture per trasformarle in prospettive), di innovazione sociale nelle politiche abitative, di comunità raccontate dagli archivi storici, la capacità dell’’arte di interpretare le comunità contemporanee.

il critico Achille Bonito Oliva

Tra gli ospiti di Demanio Marittimo anche il critico Achille Bonito Oliva, protagonista di un one man show. Al dialogo non mancheranno le voci di autori della 56. Biennale Arte di Venezia: Sislej Xhafa con il suo lavoro dedicato al trauma delle persone scomparse in Kosovo, non ancora ritrovate dopo quasi due decenni; l’egiziano Moataz Nasr; Simona Vidmar curatrice del padiglione sloveno. Tra gli artisti, saranno Adrian Paci curatore di uno dei nuovi “musei nazionali” che stanno ridisegnando la geografia artistica dell’Albania, e Giovanni Gaggia protagonista di una performance in memoria della strage di Ustica (con lui sarà Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. L’arte è live con una azione inedita concepita per Demanio Marittimo.Km-278 in un progetto a cura di Andrea Bruciati: sei giovani promesse in una performance organizzata per incursioni, coinvolgono gli spettatori in una sfida dal tardo pomeriggio fino alle prime luci dell’alba.

Dal vivo anche la poesia, nelle letture scelte sul tema adriatico di Manuel Cohen e Francesco Gabellini, introdotti da Gualtiero De Santi. Progetto speciale per questa edizione è la retrospettiva integrale dedicata al regista e illustratore marchigiano Simone Massi, tra i più celebrati autori italiani di cortometraggi e cinema di animazione.