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Senigallia

Spaccio di cocaina, un 50enne in manette a Senigallia

Un operaio è finito a Montacuto: la polizia lo monitorava da tempo. Assestato un altro colpo al consumo di stupefacenti in città. Quanto rinvenuto avrebbe fruttato circa 100mila euro

polizia, volante, squadra mobile

SENIGALLIA – Altro duro colpo allo spaccio di droga in città. La Polizia ha infatti arrestato un 50enne albanese considerato molto attivo nello smercio di cocaina. Le manette ai polsi dell’uomo sono scattate nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 ottobre, quando è stato sottoposto a un controllo specifico che ha fatto emergere oltre 600 grammi di stupefacente e denaro contante provento dello spaccio.

L’uomo era al centro delle attenzioni del personale del Commissariato senigalliese. Una serie di attività ha portato ad accertare le illecite condotte del soggetto, da tempo presente in Italia e dedito ad una importante attività di spaccio sulla piazza cittadina. Dagli accertamenti è emerso chiaramente quanto fosse attivo nell’approvvigionamento di cocaina e i poliziotti l’hanno rintracciato nei pressi della sua abitazione, sulla statale Adriatica nord – zona Cesanella – a bordo di un veicolo.

Man mano che procedeva il controllo, l’uomo si è agitato sempre più. Il perché era chiaro: nell’auto c’era un borsone due grossi involucri del cui contenuto e provenienza ha dichiarato di non essere a conoscenza. Dentro c’erano 600 grammi di droga, risultata poi essere cocaina. Aveva con sé anche un coltello a serramanico. 

La cocaina, il denaro e la strumentazione sequestrata dalla Polizia di Senigallia a un 50enne finito in carcere
La cocaina, il denaro e la strumentazione sequestrata dalla Polizia di Senigallia a un 50enne finito in carcere

All’interno della sua abitazione c’erano inoltre diverse dosi, già pronte, di cocaina, tutta la strumentazione idonea al confezionamento dello stupefacente, nonché diverse migliaia di euro ritenute provento dello spaccio. Tutto il materiale e il denaro sono stati sottoposti a sequestro: quanto rinvenuto avrebbe fruttato circa 100mila euro se immesso nel mercato. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, in attesa del giudizio di convalida.

Le indagini stanno andando avanti per capire se l’uomo avesse altri complici data l’importanza del suo giro d’affari: i familiari che vivono con lui – moglie e figli non minorenni – si sono dichiarati ignari di ciò che faceva l’uomo, ufficialmente un operaio edile che operava in zona.