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Senigallia

Senigallia, percepivano soldi dall’Italia abitando all’estero: finti residenti denunciati

Si erano trasferiti nel nord Europa da circa due anni, ma non ne avevano dato comunicazione all'Inps che continuava a erogare contributi a due cittadini italiani di origini straniere, ora finiti nei guai

Il commissariato di polizia di Senigallia
Il commissariato di polizia di Senigallia

SENIGALLIA – Percepivano l’indennità di disoccupazione e altri contributi dallo Stato pur non essendo più residenti in Italia: per questo due persone sono state denunciate dalla Polizia del Commissariato di Senigallia che ha scoperto un danno di circa 35 mila euro totali. 

L’indagine è partita circa sei mesi fa in occasione di alcuni controlli a carico di due famiglie di stranieri anagraficamente residenti a Senigallia. In particolare gli agenti sono riusciti a scoprire, dopo complesse e lunghe indagini, che un 40enne di origini bengalesi e una 42enne di origini nigeriane percepivano ancora soldi dallo Stato italiano, nonostante si fossero ormai trasferiti all’estero, nel nord Europa, da quasi due anni. 

Per non perdere il diritto a ricevere i sussidi familiari per figli a carico o la disoccupazione, i due non hanno comunicato all’Inps il trasferimento; ben 25 mila euro il totale dei contributi percepiti indebitamente dall’uomo, 10 mila euro dalla donna. Da qui la denuncia per indebita percezione di erogazioni statali e il contemporaneo stop all’erogazione economica verso i due non più residenti a Senigallia.

Per riavere i soldi indietro, innanzitutto ci dovrà essere il processo e l’eventuale condanna del tribunale che stabilirà poi l’ammontare preciso da restituire e le modalità. Trattandosi di cittadini italiani ma residenti all’estero l’iter si complicherà non di poco, ma intanto il danno futuro è stato evitato.