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Senigallia

«Situazione grave al laboratorio analisi dell’ospedale di Senigallia»

Il sindacato Cisl-Fp denuncia la carenza di personale: «Si rischia di non garantire il normale svolgimento delle prestazioni giornaliere di accettazione, pagamento, ritiro referti e di tutto il lavoro di back-office»

L'ospedale di Senigallia
L'ospedale di Senigallia

SENIGALLIA – C’è movimento in ospedale e non solo per la questione Covid. Alcuni lavori sono stati portati a termine e con la riapertura del Covid hotel per le dimissioni e l’arrivo del container per i pazienti negativi in attesa di essere indirizzati ai reparti, il lavoro si dovrebbe agevolare e di molto. Sempre che non ci sia un riacutizzarsi dei contagi, arrivati a 170 circa nella sola Senigallia e al doppio se si considera tutta la vallata Misa Nevola.

Domani, giovedì 12 novembre, come già anticipato, riaprirà il Covid hotel. La struttura sul lungomare di Marzocca di Senigallia servirà per porre in isolamento una cinquantina di persone: tra queste sia coloro che devono essere dimessi dall’ospedale perché ormai stanno bene pur se rimangono positivi, non necessitando di monitoraggio continuo, sia coloro che non possono osservare la quarantena in sicurezza a casa senza il rischio di infettare altri familiari. Servirà dunque per alleggerire il carico e la pressione sul nosocomio di via Cellini.

Proprio dall’ospedale arrivano altre buone (almeno parzialmente) notizie. Primo, l’arrivo del container dove verranno sistemati i pazienti risultati negativi al tampone e in attesa di essere indirizzati nei vari reparti della struttura ospedaliera: una soluzione che permetterà di distinguere i vari percorsi senza che persone positive si avvicinino a quelle negative al covid-19. Secondo, il termine dei lavori per la messa in sicurezza del triage del pronto soccorso, com’era stato richiesto da anni anche per le aggressioni – in continuo aumento – al personale socio sanitario.

Altra problematica riguarda invece il laboratorio analisi dell’ospedale di Senigallia. In attesa di entrare si creano lunghe file a causa della carenza di personale, come sottolineato dalla Cisl funzione pubblica di Ancona. «La situazione del front-office del laboratorio analisi dell’ospedale di Senigallia è particolarmente grave e si sta rischiando di non garantire più il normale svolgimento delle prestazioni giornaliere di accettazione, pagamento, ritiro referti e di tutto il lavoro di back-office che è di supporto al territorio, oltre che per la struttura ospedaliera stessa».

Da marzo scorso il servizio ha perso quattro dipendenti, e ad oggi si trova ad essere gestito da due operatori a fronte dei sei previsti: «Questa carenza – proseguono i sindacalisti – comporta un aumento di carichi di lavoro che sta diventando insostenibile e causa un notevole disagio agli utenti, sia per le code che si vanno a formare allo sportello o nel piazzale antistante, e che in questo momento provocano un assembramento inopportuno, sia per il rallentamento del prelievo ematico, che non può essere effettuato senza la preventiva registrazione».