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Senigallia

Sicurezza nei parchi pubblici, bocciata la proposta del guardiano a Trecastelli

L'idea della minoranza trova contraria la maggioranza che vorrebbe lavorare sull'educazione civica dei giovani. Ecco i fatti

Il consiglio comunale a Trecastelli del 14 luglio 2021
Il consiglio comunale a Trecastelli

TRECASTELLI – Bocciata la proposta della minoranza per l’istituzione della figura del “Guardiano dei Parchi Pubblici”. Una specie di custode volontario che dovrebbe, nelle intenzioni della minoranza compatta, fungere innanzitutto da deterrente per comportamenti anti sociali da parte di giovani ma non solo e, in secondo luogo, allertare le forze dell’ordine qualora si manifestassero certe situazioni critiche che fanno percepire come non sicure certe aree.

La proposta, avanzata dai consiglieri Nicola Peverelli, Giorgio Terenzi e Gloria Montironi per la lista civica “Trecastelli#Insiemesipuò” e da Massimo Lorenzetti per la lista civica “ArmoniaperTrecastelli”, nasceva infatti dall’esigenza di vari cittadini di garantire la serenità e l’accesso in tranquillità e sicurezza alle aree pubbliche.

«Gli spazi pubblici debbono essere fruibili da parte di tutti, ma accade che diverse famiglie rinuncino a frequentarli perché testimoni di episodi antisociali non ammissibili, che coinvolgono sia minori che adulti – spiegano dalla minoranza. È nostra intenzione proporre il progetto su larga scala, poiché i fenomeni di disagio sociale, di bullismo ecc… interessano, purtroppo, tutti i territori e riteniamo doveroso tentare di porre un argine».

Tra gli altri temi, la minoranza ha poi citato la «carenza strutturale nell’organico delle Forze dell’Ordine e sul quale l’amministrazione comunale deve assolutamente spendersi affinché siano garantiti i servizi di monitoraggio del territorio soprattutto durante il periodo estivo in cui i furti in abitazione scuotono la serenità della cittadinanza».

Dalla maggioranza di Trecastelli è arrivata la secca replica con cui «non intende dare luogo a polemiche di fronte ad azioni propagandistiche (partitiche), prive di fondamenti e sostenibilità giuridiche sulle proposte avanzate dai gruppi di minoranza». Nel consiglio comunale del 14 luglio in cui si è discusso il tema, il sindaco Marco Sebastianelli ha detto che, pur non sottovalutando certe situazioni né tutto ciò che riguarda i ragazzi, la proposta non è percorribile per questioni normative, per cui il volontario non può fare la guardiania. «Noi rimaniamo dell’idea che la prevenzione sia la strada da percorrere, tramite organizzazione di azioni sulla sicurezza e sul senso civico».

A tal proposito è stato proposto di istituire un tavolo di confronto per ragionare su azioni condivise di educazione civica coinvolgendo cittadini e associazioni al fine di contrastare le devianze attraverso una crescita generale della città. La minoranza si è detta disponibile a partecipare a tale tavolo di confronto ma suggerendo all’amministrazione di andare anche oltre e cercare altre soluzioni, senza pensare a surrogati delle forze dell’ordine.