Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Il senigalliese Maurizio Greganti nuovo ambasciatore d’Italia in Iraq

L'annuncio dal Ministero degli esteri. Il 55enne, sposato con due figli, ha alle spalle 28 anni di esperienza nelle relazioni internazionali, maturati in Giordania, Belgio, Germani e Stati Uniti

Maurizio Greganti
Maurizio Greganti

BAGHDAD – Ha 55 anni, è sposato, con due figli ed è originario di Senigallia il nuovo ambasciatore d’Italia in Iraq. L’annuncio, dopo la designazione del Consiglio dei ministri nell’agosto scorso e il gradimento del paese interessato, è arrivato dal Ministero degli affari esteri, assieme a un commento a caldo del nuovo rappresentante italiano a Baghdad.

Un curriculum di tutto rispetto quello di Maurizio Greganti che nasce a Senigallia il 13 settembre 1966. Consegue la laurea in scienze politiche presso l’Università «Luiss» di Roma nel 1990 e, in seguito, ottiene il master in studi amministrativi al Collegio d’Europa a Bruges. Inizia la sua carriera diplomatica nel 1993 presso la Direzione generale per il personale e l’amministrazione. Nel 1995 è presso l’Ambasciata d’Italia ad Amman, Giordania, dove rimane fino a inizio 2000 prima di prestare servizio presso l’ufficio commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Berlino. Nel 2003 rientra a Roma e lavora nella Direzione generale per l’integrazione europea dove rimane, in veste di capo ufficio, fino al 2009. 

Riparte quindi per l’estero, svolgendo il proprio incarico presso la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles. Dal 2015 è nuovamente alla Farnesina come capo dell’Unità per la Federazione russa, i paesi dell’Europa orientale, del caucaso e dell’Asia centrale della Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza, incarico che svolge fino a fine 2016; poi assume l’incarico come ministro all’Ambasciata d’Italia a Washington, Stati Uniti.

Dal 14 dicembre 2021 è il nuovo ambasciatore d’Italia a Baghdad, Iraq. «È un grande onore per me – ha dichiarato – prestare servizio come Ambasciatore d’Italia nella Repubblica dell’Iraq, Paese cruciale per gli equilibri del Medio Oriente a cui l’Italia è legata da un’antica e profonda amicizia. Lavoro intensamente insieme a tutta la squadra dell’Ambasciata a Baghdad e del Consolato a Erbil per rafforzare le relazioni in tutti gli ambiti, dalla politica all’economia, dalla cultura alla società, alla cooperazione universitaria ed archeologica, nel segno della pace, della sicurezza e della prosperità condivisa.».

Exit mobile version