Senigallia, allagamenti frequenti in via Colombo. Nel mirino i lavori post alluvione

Numerosi allagamenti, verificatisi anche in assenza di bombe d'acqua, hanno portato i residenti di via Colombo a rivolgersi all'Unione nazionale Consumatori: sotto la lente d'ingrandimento i lavori al sistema fognario

Uno degli allagamenti di via Colombo e via Cavalieri di Vittorio Veneto avvenuto nel settembre 2017
Uno degli allagamenti di via Colombo e via Cavalieri di Vittorio Veneto avvenuto nel settembre 2017

SENIGALLIA – Allagamenti frequenti in strada, nelle abitazioni al piano terra e nelle cantine anche senza piogge particolarmente intense. Talmente frequenti da mettere in dubbio la bontà dei lavori al sistema fognario effettuati dopo l’alluvione 2014, che avrebbero dovuto mettere al sicuro da ogni evenienza tutta l’area di via Cavalieri di Vittorio Veneto e via Colombo, compresa tra la statale 16 e il Ponterosso. Lo sostengono i residenti della zona interessata, che si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori per far sì che «venga trovata una soluzione a un problema che prima non esisteva».

«Tra il 2016 e il 2017 sono stati effettuati dei lavori nel sistema fognario – spiega il legale dell’Unc Corrado Canafoglia – ma, mentre nelle strade limitrofe l’acqua defluisce regolarmente, in quel tratto non viene smaltita dal sistema fognario pubblico e invade le proprietà private, le case dei residenti e le loro cantine. In alcuni casi, anche in assenza di bombe d’acqua, si è arrivati ad avere anche 50 centimetri di acqua sulla strada e nelle abitazioni, e oltre 1,3 metri nelle cantine. E prima questo non accadeva».

«Siamo stanchi di questa situazione che si verifica ogni volta che piove in modo un po’ più intenso – hanno affermato Stefano Ronchini e Andrea Vecci – Non si spiega come possa bastare anche un quarto d’ora, anche senza che ci sia la bomba d’acqua – per far diventare la nostra zona un lago».

Alessandro Barucca
Alessandro Barucca

L’ultima volta si è verificata a luglio scorso: nella giornata di mercoledì 10 la via è stata praticamente allagata con oltre 30 centimetri di acqua, ma nei punti più bassi il livello era ancora più elevato, finendo quindi nei garage ma anche negli appartamenti situati al pian terreno. «Non appena ha smesso di piovere – continua Alessandro Barucca – sono andato a vedere il fosso Sant’Angelo e l’acqua riempiva a malapena il tratto centrale, un rigagnolo. Tombini e caditoie erano puliti, quindi non è un problema di otturazione».

I residenti di via Colombo e via Cavalieri di Vittorio Veneto assieme all'avvocato Canafoglia dell'Unione Nazionale Consumatori
I residenti di via Colombo e via Cavalieri di Vittorio Veneto assieme all’avvocato Canafoglia dell’Unione Nazionale Consumatori

Al centro della questione ci sono dunque i lavori svolti alle fogne, su cui i residenti vogliono vederci chiaro. Per prima cosa hanno tramite l’avvocato Canafoglia inviato una pec a Comune e Multiservizi per chiedere loro un incontro, sedersi attorno a un tavolo e parlare di soluzioni. «Abbiamo anche chiesto di poter visionare tutta la documentazione, ma non ci è arrivata risposta. Un silenzio assordante. Eppure sono questioni importanti sia perché questa situazione sta creando una svalutazione delle case, sia perché rischiano ogni volta che qualcuno si faccia male».

I cittadini di via Cav. di Vittorio Veneto e via Colombo tornano dunque oggi a chiedere una risposta e un intervento del Comune e di Multiservizi, promettendo fin da ora che di fronte all’immobilismo degli enti e di chi deve proteggere l’incolumità dei cittadini agiranno «nelle sedi anche giudiziali più opportune».