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Senigallia

Il verde urbano al centro del dibattito politico di Senigallia

Con l'approssimarsi del voto, si sviluppano anche le tematiche legate alla gestione degli alberi e dei polmoni cittadini per migliorare la qualità della vita e ridurre l'inquinamento

Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia
Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia

SENIGALLIA – Anche l’ambiente torna al centro del dibattito politico con le elezioni comunali ormai prossime. Nei programmi di tutti i candidati ci sono idee per migliorare la qualità della vita dei senigalliesi sviluppando il verde urbano, zone boschive, parchi fluviali e nuove piantumazioni (o perlomeno sostituzioni delle piante non più adeguate o malate) per compensare l’inquinamento dovuto al traffico sempre più sostenuto.

Per il candidato de L’Altra Senigallia con la Sinistra Paolo Battisti, la spiaggia di velluto è ormai desertificata, sia in centro che sul lungomare dove sono via via scomparse le piante che danno ossigeno alla città. L’ex consigliere comunale si è impegnato per preservare il verde urbano rimasto e gli ultimi polmoni verdi rimasti che incidono molto sulla qualità della vita.

Secondo Gennaro Campanile (Amo Senigallia) un primo passo da compiere per ridurre l’inquinamento è quello di sostituire i mezzi pubblici con veicoli ibridi o elettrici,a cui dovrà seguire la rigenerazione dei boschi urbani di Cesanella e Saline. Il fiume sarà al centro di un parco per la didattica, per l’escursionismo e per una riserva faunistica.

Rosaria Diamantini (Senigallia Resistente) considera il verde in città soggetto a troppi tagli e cementificazione, quando invece è una risorsa sia per la socializzazione che per lo sport, il relax e il gioco. Ha citato poi la cava di S.Gaudenzio come riserva da valorizzare grazie al coinvolgimento delle associazioni cittadine.

Da Potere al Popolo, il candidato Alessandro Merli parla di valorizzare la flora e fauna locali, di ragionare in modo strategico sulla pianificazione urbana per renderla attrattiva a livello turistico e abitabile per i senigalliesi. Pianificazione che deve comprendere la tutela dei siti di interesse cittadino da interventi privati poco lungimiranti in tal senso. E poi migliorare la viabilità per ridurre l’inquinamento e il consumo di suolo per non sacrificare il territorio.

Senigallia Bene Comune con il suo candidato Paolo Molinelli punta sull’organizzazione attaccando l’amministrazione comunale sull’improvvisazione che ha caratterizzato certe scelte. Dalle aree verdi per bambini, al parco della Cesanella, dalla ex sacelit al parco agrario nel bacino del Misa: diverse le proposte anche per migliorare la tenuta idrogeologica del territorio.

Il candidato del centrodestra Massimo Olivetti parte invece da un cambio di modus operandi: prima c’è la partecipazione dei cittadini alle scelte e poi si decide. Subito vuole rivisitare gli strumenti come il piano del verde e il regolamento comunale coinvolgendo le associazioni, poi riposizionare le centraline per l’aria e censire le essenze arboree monumentali.

Dal centrosinistra invece Fabrizio Volpini parla di continuare nella strada individuata con il piano strutturale del verde, in cui introdurre i corridoi ecologici alberati al Cesano e al Misa, per poi arrivare al lungomare dove devono essere piantate nuove alberature a cui assicurare la manutenzione. E poi i due parchi alla Cesanella e alle Saline da sviluppare, così come da tutelare il patrimonio monumentale senigalliese, anche a fini didattici.