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Senigallia

Senigallia, giovedì 23 luglio l’ultimo saluto all’ex deputato e senatore Maurizio Pieroni

La morte del politico senigalliese ha portato profonda tristezza nella comunità ma anche tra gli esponenti nazionali che gli riconoscono grandi capacità e lungimiranza. Alfonso Pecoraro Scanio: «Il tuo sorriso e la tua simpatia sempre nel cuore»

Il fiume Misa in centro storico a Senigallia

SENIGALLIA – Si terrà giovedì 23 luglio l’ultimo saluto a Maurizio Pieroni, l’ex parlamentare di Senigallia tra le fila dei Verdi morto ieri a Roma. Dalle 8 alle 10 si potrà passare presso la sala del commiato di via Cellini, prima che la salma venga seppellita alle 10:30 nel cimitero delle Grazie di Senigallia.

Maurizio Pieroni

La scomparsa di Maurizio Pieroni ha inondato di tristezza la città senigalliese e il panorama politico nazionale. Il sindaco Maurizio Mangialardi, come già aveva fatto Volpini ha voluto esprimere il proprio cordoglio: «la nostra comunità perde una delle intelligenze più fertili, un maestro dell’impegno politico e civile per la tutela dell’ambiente. Negli anni ’80 Pieroni aveva compreso meglio e prima di altri l’essenziale importanza che i temi ambientali avrebbero ricoperto alle soglie del nuovo millennio, così come i rischi per il pianeta derivanti dallo sfruttamento senza regole dei beni comuni. Una lungimiranza che si era tradotta nella formazione delle prime liste ambientaliste e poi nella sua partecipazione da protagonista al processo costituente dei Verdi».

Proprio dalla Federazione Verdi Marche, per i quali Pieroni è stato fondatore e rappresentante nelle istituzioni prima come deputato poi come senatore, arriva il ricordo più commosso. «Un politico intelligente, onesto e concreto, ha sempre creduto in ciò che faceva e ha sempre lavorato per diffondere una politica dei Verdi in grado di cambiare le cose e di rispondere alle richieste di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Si è battuto con i Verdi marchigiani per l’istituzione del parco regionale del Conero e ha portato avanti la difesa del territorio rispetto a situazioni di rischio per la salute dei cittadini, come la raffineria Api di Falconara Marittima. Un politico con tanta passione e tanto impegno, per i Verdi marchigiani una grave perdita; una persona che ci ha dato molto e che ci spinge a portare avanti il nostro impegno politico come Verdi in modo sempre più forte e convinto».

La morte dell’ex deputato e senatore di Senigallia ha scosso anche i grandi nomi della politica nazionale. Tra questi anche il tre volte presidente dei Verdi nonché ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che ha voluto ricordarlo così: «Maurizio Pieroni è stato uno dei fondatori delle liste Verdi. Artefice con me ed altri delle prime assemblee, una importante proprio nella sua città Senigallia, in cui riuscimmo a dare un’organizzazione nazionale ad oltre certo liste civiche ed ecologiste nate in vari comuni. Così nacquero i Verdi italiani, una realtà davvero federale nata dal basso – ha dichiarato l’ex ministro per le politiche agricole nel 2000/2001 e poi all’ambiente tra il 2006 e il 2008 – Con lui fummo eletti nel primo coordinamento nazionale: io consigliere comunale di Salerno, lui sempre legato alla sua Senigallia; cercammo di costruire una realtà nazionale per dare voce anche a chi non ne ha come la Natura e gli altri animali. Con lui ci confrontavamo su regole e statuti, su ideali e obiettivi con riunioni spesso notturne sfiancanti ma sempre con passione e speranza. Poi Maurizio è stato un valido parlamentare sempre molto legato alle sue Marche. Anni dopo è stato un combattivo capogruppo al Senato con cui ho lavorato benissimo da Ministro dell’agricoltura. Maurizio Pieroni è stato una risorsa nella vita dei Verdi italiani. Se riuscii da Ministro a realizzare importanti riforme lo devo anche a chi come lui lavorava con tenacia in Parlamento e arricchiva i Verdi con proposte concrete rifuggendo da personalismi esasperati e polemiche ideologiche. Ciao Maurizio. Il tuo sorriso e la tua simpatia mi resteranno sempre nel cuore».