Senigallia, tremila firme raccolte dalla Lega contro i parcheggiatori abusivi

«Ottimo il riscontro dell'iniziativa», esclama soddisfatto il consigliere Da Ros che promette un atto in consiglio comunale per allontanare gli irregolari

Michela Silvestrini e Davide Da Ros
Michela Silvestrini e Davide Da Ros

SENIGALLIA – Concluso il “tour” nei parcheggi della città, per la Lega è tempo di bilanci e di nuove iniziative. Oltre 120 sono stati i contatti giornalieri durante i volantinaggi sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi nelle aree di sosta cittadine e circa tremila sono le firme raccolte con la petizione per concretizzare quanto votato nel 2016 dal consiglio comunale senigalliese.

«Abbiamo avuto un ottimo riscontro – afferma il coordinatore e consigliere comunale senigalliese Davide Da Ros – da parte dei cittadini in tutte le aree e parcheggi in cui siamo fermati, segno che il problema dei parcheggiatori abusivi c’è ed è molto sentito. Per questo ci sembra molto strano che il sindaco Mangialardi faccia finta di nulla».

Tra le prossime iniziative che il gruppo senigalliese della Lega porterà avanti c’è la petizione che continuerà fino a settembre e un’interrogazione consiliare/mozione che verrà presentata in una delle prossime sedute del consiglio comunale.

Nell’atto che sarà presentato dal consigliere Da Ros, si parlerà di parcheggi e spiagge sicure: per renderle tali sarà proposto un censimento dei parcheggiatori abusivi così come dei venditori non autorizzati per allontanare i non residenti e gli irregolari.
Tra le altre misure che saranno proposte c’è anche l’idea di multare chi darà soldi ai parcheggiatori: sulla falsa riga di multare chi compra dai venditori merce contraffatta, con la proposta si mira a evitare che la piazza sia appetibile.

«Ora il governo ha fornito alcuni strumenti per combattere tale fenomeno – spiegano Da Ros e Michela Silvestrini – da Fermo Salvini ha reso noto che sono state stanziate risorse per assumere vigili urbani e controllare le piazze, quindi se non verrà fatto sarà solo per scelta politica di chi amministra Senigallia».