Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

«Strade rovinate e tombini otturati, ma le tasse le paghiamo»

La pulizia e la manutenzione del territorio sono servizi che la popolazione di Senigallia richiede con insistenza

tombini e caditoie otturate a Senigallia
tombini e caditoie otturate a Senigallia

SENIGALLIA – Strade sporche, asfalto rovinato ovunque, tombini otturati da foglie, sporcizia e fango, marciapiedi disastrati. Sono tanti i problemi rilevati da alcuni cittadini di varie zone di Senigallia. Zone per lo più in periferia, quindi forse meno “visibili” ai turisti e a volte meno monitorate date le sempre più esigue risorse dei comuni, ma non per questo meno importanti.

È il “succo” della lamentela che alcuni cittadini hanno inviato – in distinti momenti e con diverse modalità – al sindaco Maurizio Mangialardi e al coordinatore di Fratelli d’Italia Marcello Liverani.

La questione della manutenzione del territorio è da sempre uno dei temi a cui la popolazione si è mostrata più sensibile, e non solo per via di eventi disastrosi come l’alluvione del 3 maggio 2014. Anche la piccola e ordinaria manutenzione – quotidiana, settimanale o mensile che sia – è venuta meno in più di un’occasione e anche nelle frazioni popolose come Marzocca o nei quartieri a ridosso del centro storico, come quello delle Saline.

«In tutte le vie di Marzocca, la frazione più popolosa, troverete tombini otturati da foglie, troverete tutti i marciapiedi lato destro completamente spaccati e completamente degenerati – scrive una residente al coordinatore cittadino di FdI -. Non si sa più dove camminare a piedi, buche, buche, buche e strade rotte. Però non fanno che chiedere aumenti, Tari e tasse insostenibili…Abbiamo, come cittadini, il dovere di tenere pulito; e il diritto che l’Amministrazione comunale, a cui i cittadini devono pagare tasse, tasse, e tasse, dia in cambio i servizi… ovvero pulisca le fogne, sistemi le strade e quello che non va…i cittadini sono stufi di dover solo pagare per non avere servizi».

Un’altra residente, stavolta in zona Saline, dopo i lavori dell’area di viale dei Gerani, ha invece segnalato al sindaco Mangialardi la situazione dei tombini, ancora non puliti e pieni non solo di foglie o aghi di pini, ma anche di terriccio che ostruisce poi il normale deflusso dell’acqua. «Mi sorprende che qualcuno si sia dimenticato di pulire i tombini in tutta l’area circostante. Mio marito ha fatto presente quanto appena detto a una vigilessa che, molto professionalmente e per tutta risposta, ha detto: “lo può fare anche lei”! Ringrazio come cittadina e invito a prendere provvedimenti».

Pronta anche la risposta del primo cittadino: «Gentile signora, in merito alle caditoie otturate, ho inoltrato la sua segnalazione all’ufficio competente il quale valuterà la necessità di un eventuale intervento. L’idea da condividere è che con una piena collaborazione tra cittadini ed amministrazione si possono ottenere risultati migliori nella gestione della cosa pubblica. E’ ovvio che non si possa chiedere ad un cittadino privato di disostruire una caditoia bloccata, ma forse, come molti del resto già fanno, chiedere di collaborare per liberare i tombini davanti alla propria abitazione dalle foglie cadute a terra è un’azione di prevenzione importante che ciascuno può intraprendere autonomamente».