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Senigallia

Senigallia sicura con il progetto da oltre 100 videocamere di sorveglianza

Grande fratello diffuso sulla spiaggia di velluto, in centro e nelle frazioni. L'assessore Canestrari e la giunta stanno valutando un project financing

Videocamere di sorveglianza
Videocamere di sorveglianza

SENIGALLIA – Al sistema di sicurezza attualmente in uso in alcune zone della città dovrebbero presto aggiungersi oltre cento videocamere di sorveglianza con tanto di centrale operativa. A confermarlo è l’assessore alle attività produttive Alan Canestrari, che assieme alla giunta valuterà tra le varie proposte di alcune aziende private un project financing per aumentare il controllo sulla città e dare un impulso maggiore alla percezione di sicurezza.

I progetti per aumentare la dotazione di videocamere di sorveglianza a disposizione dell’amministrazione comunale, della polizia locale e delle forze dell’ordine sono recenti, ma in realtà da anni si discute del tema. La sicurezza è infatti una questione molto sentita dalla popolazione residente e dagli imprenditori nonostante in questo anno di lockdown legato alla pandemia i furti, le rapine e in generale i reati siano calati di quasi il 30%.

Tra le proposte pervenute all’amministrazione comunale ce n’è una in particolare che prevede l’installazione di oltre cento videocamere di sorveglianza e la sostituzione di quelle presenti, sia in centro storico che nel quartiere produttivo della Cesanella, dove molti occhi elettronici sono fuori uso da tempo, sul lungomare e al porto. Ma nel project financing è compresa anche la messa a sistema di tutti i dispositivi con una sala operativa.

«Riteniamo – spiega l’assessore Canestrari – che sia un servizio molto importante per la città; l’ente comunale sta valutando tutte le migliorie del caso, in un progetto organico». Il più importante tra gli ostacoli è quello del bilancio, troppo risicato secondo la giunta Olivetti. Il secondo è la vastità del territorio da coprire: non interesserebbe infatti solo il centro storico ma anche il porto, il lungomare e le frazioni. Frazioni che, oltre al problema dei furti, devono fare i conti anche con l’incivile abbandono di rifiuti, specie nelle strade di campagna o nelle vie secondarie.