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Senigallia

Amianto e degrado nella zona dell’ex Sacelit-Italcementi, la denuncia di Carlo Montanari

L'ex dipendente dell'azienda, nonchè presidente dell’associazione per la lotta all’amianto (Ala) di Senigallia, punta i riflettori su una situazione di decadenza: erba alta, fondale fangoso, buche, deposito di barche, tubi in plastica, attrezzi per i pescatori, sacconi di cozze e canaline in amianto

SENIGALLIA – La zona dell’ex Sacelit-Italcementi finisce ancora al centro delle segnalazioni per incuria e abbandono, ma stavolta non ci sono solo questioni relative all’amianto. A denunciare una situazione di degrado in quello che oggi è divenuto un parcheggio è proprio uno degli ex dipendenti della Sacelit, Carlo Montanari, nonché presidente dell’associazione per la lotta all’amianto (Ala) di Senigallia.

Dopo il fallimento dell’impresa del costruttore Lanari e quindi la mancata realizzazione di appartamenti, negozi, piazza, galleria e museo a ridosso del porto Della Rovere, il parcheggio è divenuto centrale in chiave turistica.

Montanari spiega che, nonostante le formali richieste di intervento alle autorità competenti, la zona ex Sacelit-Italcementi a ridosso del porto e del lungomare Mameli (ponente) è spesso lasciata a se stessa oppure le opportune sistemazioni giungono a distanza di tempo.

Buche e fango nel parcheggio dell'ex Sacelit
Buche e fango nel parcheggio dell’ex Sacelit

Durante la stagione estiva, però, sono numerosissimi i turisti e i residenti che lasciano l’auto in quell’area di sosta, chiedendo che, in cambio del pagamento, vengano almeno sistemate quelle lacune nella carenza di servizi.

I sacconi di cozze rinvenuti nell'area ex Sacelit-Italcementi di Senigallia
I sacconi di cozze rinvenuti nell’area ex Sacelit-Italcementi di Senigallia

Tra questi c’è proprio la cura dell’area: è lo stesso Montanari a segnalare che a fine maggio sono presenti erba alta, fondale fangoso e dissestato, buche di ogni genere, oltre ad una sorta di deposito di barche, tubi in plastica, attrezzi per i pescatori. Nel retro dell’adiacente albergo La Vela, inoltre, vengono sistemati sacconi di cozze, quasi l’ex Sacelit fosse dedicata al rimessaggio dei rifiuti dei mitili.

Infine, per non farsi mancare nulla, il presidente dell’Ala ha notato un discendente in cemento amianto alla palazzina dell’ex Italcementi, in bella vista per chi proviene dal centro storico e usufruisce del sottopasso pedonale e ciclabile. Un ritrovamento che fa domandare come si avvenuta negli anni scorsi la famosa bonifica dall’amianto in tutta l’area, che si appresta a dare “bella” mostra di sé a quanti si recheranno al mare.

Canalina in amianto sul palazzo ex Italcementi a Senigallia
Canalina in amianto sul palazzo ex Italcementi a Senigallia