Senigallia

Senigallia, ruba computer all’Istituto Padovano ma viene arrestato in flagranza

Il ladro aveva portato via 12 computer dal laboratorio di informatica e scassinato una macchinetta delle bevande per rubare le monete

SENIGALLIA – È riuscito a penetrare all’interno dell’istituto scolastico Padovano, in via Rosmini, a Senigallia e a portare via 12 computer portatili e alcuni spiccioli presi da una macchinetta erogatrice di merendine e bevande. Ma grazie alla prontezza del personale di vigilanza e dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Senigallia, intervenuti subito allo scattare dell’allarme dell’Istituto scolastico, il ladro è stato arrestato in flagranza di reato e la refurtiva recuperata e restituita alla scuola. È successo nella notte, verso mezzanotte.

L’uomo – (M.M.) 37enne nato a Palermo ma residente in Abruzzo – dopo essere entrato nell’edificio e aver fatto razzia di computer dal laboratorio di informatica e aver danneggiato una macchinetta erogatrice di merendine e bevande per arraffarne il contenuto in monete, si era dato alla fuga. Ma la sua effrazione aveva fatto scattare l’allarme e sul posto sono intervenute le guardie giurate e i carabinieri. L’uomo è stato notato uscire dall’istituto Padovano nel cuore della notte. Prontamente bloccato e identificato, è stato arrestato per il reato di furto.

Dagli immediati accertamenti eseguiti sul posto, i carabinieri sono riusciti a rintracciare la refurtiva che il ladro aveva già asportato e collocato in alcuni sacchi neri, nascondendoli dietro la vegetazione esterna all’edificio. Sarebbe poi tornato a prenderla magari con un’auto. Ma non ha fatto in tempo. Nel sacco c’erano 12 pc portatili del valore di circa 6.000 euro. Inoltre c’erano circa 40 euro in monete, che erano stati asportati da un distributore di bevande. L’uomo è stato quindi dichiarato in arresto, la refurtiva è stata restituita all’istituto. Oggi il 37enne è comparso davanti al giudice del Tribunale di Ancona. Il Pm dottor Giovanni Centini ha chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere, ma il gip nel convalidare l’arresto ha disposto gli arresti domiciliari presso l’abitazione in Abruzzo.

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