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Senigallia

Senigallia, grandi nomi nel programma di iniziative della Scuola di Pace

Risoluzioni è la parola-chiave attorno a cui vengono sviluppati diversi focus con volti noti della società, della politica e del mondo giornalistico come Laura Boldrini e Milena Gabanelli

Elena Mazzanti, Maurizio Mangialardi e Francesco Spinozzi hanno presentato il programma di iniziative della Scuola di Pace V.Buccelletti
Elena Mazzanti, Maurizio Mangialardi e Francesco Spinozzi hanno presentato il programma di iniziative della Scuola di Pace V. Buccelletti

SENIGALLIA – È stato presentato il nuovo programma di iniziative e incontri della Scuola di Pace “V. Buccelletti” che si svilupperà nel prossimo biennio. Nuovo titolo (r!soluzioni – contare i conflitti, raccontare la pace), nuovi significati e nuovi protagonisti, ma la stessa voglia di dare un contributo concreto alla discussione in atto su alcune tematiche importanti e offrire seri spunti di riflessione.

Risoluzioni è la parola-chiave, il cardine attorno a cui vengono sviluppati diversi focus con volti noti della società, della politica e del mondo giornalistico: a partire dall’onorevole Laura Boldrini per arrivare alla giornalista Milena Gabanelli, a Pasquale Pugliese del movimento nonviolento, al direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo Raffaele Crocco, fino a Oliviero Forti, responsabile per le politiche migratorie e la protezione internazionale di Caritas Italiana.

Il primo incontro (con la giornalista Fabiana Martini) si è già svolto lo scorso 17 gennaio per parlare delle parole che influenzano la conoscenza del mondo che ci circonda così come l’educazione che le realtà scolastiche offrono ai giovani. Serve una nuova alleanza tra agenzie formative ed educative che possa fronteggiare il decadimento in cui spesso, anche senza rendercene conto, scivoliamo, adulti in primis – aveva concluso la 47enne triestina.

L'incontro promosso dalla Scuola di Pace di Senigallia con la giornalista Fabiana Martini
L’incontro promosso dalla Scuola di Pace di Senigallia con la giornalista Fabiana Martini

La serie di incontri della Scuola di Pace “V. Buccelletti” proseguirà poi con Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo: l’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza e si terrà all’auditorium San Rocco mercoledì 23 gennaio, alle ore 21. Venerdì 8 febbraio (ore 21 – auditorium San Rocco) interverrà Oliviero Forti, responsabile per le politiche migratorie e la protezione internazionale di Caritas Italiana, che presenterà il libro di Paolo Beccegato e Renato Marinaro “Falsi miti – storie di migranti oltre i luoghi comuni e le fake news”. Venerdì 25 gennaio si terrà la fiaccolata in memoria di Giulio Regeni, a tre anni dalla sua scomparsa: ritrovo in piazza Saffi alle ore 19. Rinviato invece a data da destinarsi l’incontro sul tema delle Comunità possibili con l’onorevole Laura Boldrini, programmato per febbraio. Venerdì 22 marzo la giornalista Nicole Corritore e la cooperante internazionale Silvia Maraone proporranno una riflessione dal titolo “La rotta dei Balcani, sfida per l’Europa”. Domenica 7 aprile avrà luogo lo spettacolo finale del progetto “Cantieri Meticci” in collaborazione con Fondazione Caritas, mentre ad aprile è previsto un incontro con la giornalista Milena Gabanelli sulla importanza delle parole nella narrazione e nell’informazione.
Gli ultimi due appuntamenti promossi dalla Scuola di Pace: il 6 maggio si parlerà con Pasquale Pugliese del movimento nonviolento della figura di Aldo Capitini, filosofo, politico, mentre il 2 giugno si terrà la terza edizione della “Festa della Repubblica – Festa della Pace”, un evento festoso rivolto a tutta la città per riflettere sullo stare assieme e sull’impegno perché ciò possa concretizzarsi.

Tante le realtà associative e istituzionali che sono state coinvolte in questa annualità della Scuola di Pace “V. Buccelletti”: a partire dal Comune di Senigallia alla Comunità Volontari per il Mondo, dal Miur alla Fondazione Gabbiano, dalle associazioni locali all’Ordine dei Giornalisti. Realtà che si impegnano non solo a parole nella promozione di una cultura della pace.

«Vogliamo partire dalla parola “risoluzione” – spiegano Elena Mazzanti e Francesco Spinozzi, copresidenti della realtà Scuola di Pace – perché può essere intesa in molti modi: a noi piace pensare che sia uno stile di azione volto a contrastare un arretramento culturale che si ripercuote poi nei diritti degli stranieri che giungono in Italia, nelle nostre politiche di accoglienza».