Senigallia, polemiche anche sugli alberi al parcheggio della stazione

Dopo le proteste per l'abbattimento dei pini, ecco sorgere anche quelle per la piantumazione dei cipressi. Ecco pro e contro della scelta fatta

I lavori per il nuovo parcheggio alla stazione ferroviaria di Senigallia
I lavori per il nuovo parcheggio alla stazione ferroviaria di Senigallia

SENIGALLIA – Stanno facendo discutere i lavori per l’allestimento del nuovo parcheggio in viale Bonopera, nei pressi della stazione ferroviaria di Senigallia. Dopo le proteste per l’abbattimento dei pini che “nascondevano” l’area a quanti transitavano sul viale per motivi di sicurezza, ecco che sui social si è sviluppato un’altra discussione, questa volta legata alle nuove piante che sono state messe a dimora.

In particolare sono stati scelti dei cipressi che dovrebbero costituire per le case di fronte una barriere visuale e ambientale, in modo da limitare la visuale sui treni e parcheggio, attutire suoni e inquinamento. Se queste sono alcune delle motivazioni alla base della scelta della tipologia di alberi piantati, in molti si sono invece limitati all’aspetto estetico.

Diverse persone hanno infatti lamentato sui social network che i cipressi ricordano i cimiteri, quindi il lutto e non sarebbero appropriati in una zona come quella della stazione, dove invece i turisti arrivano a Senigallia. Anche la minore ombra che d’estate potrebbero creare sulle auto parcheggiate è stata valutata negativamente.

A “pareggiare” i conti sono intervenuti altre persone favorevoli all’intervento e agli alberi scelti. C’è chi sottolinea invece come siano belli da vedere, prendendo d’esempio la Toscana e c’è chi invece passa a esaminare aspetti più concreti. I cipressi sono piante più adatte alla zona individuata perché necessitano di minore manutenzione; inoltre i rami non vanno a tendersi sopra le auto causando pericoli ai mezzi parcheggiati o in transito in caso di forte vento o peggio di nevicate come avvenuto negli ultimi anni. Infine c’è da considerare anche che le radici non causano fratture nel terreno e negli asfalti come invece avviene coi pini (si veda viale A.Garibaldi).

Insomma, proteste su proteste per un’area – quella della stazione – che si attrezzerà con circa 75 nuovi stalli di sosta (e tre colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici o ibridi) e che non sembra avere pace, nemmeno con la piantumazione di nuove essenze cespugliose e arboree a mitigare l’impatto visivo e ambientale.