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Senigallia

Marca Senone, è bagarre nel consiglio dell’Unione dei Comuni

Sia le linee programmatiche sia il trasferimento delle funzioni passano con 19 voti favorevoli (maggioranza) e 4 contrari (opposizione): ancora non sanata la frattura sull'istituzione delle Terre della Marca Senone

L’ultima seduta del 2018 dell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone
L’ultima seduta del 2018 dell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone

SENIGALLIA – Acceso il dibattito politico nel consiglio dell’Unione “Le Terre della Marca Sènone che è tornato a riunirsi giovedì 27 dicembre. Durante la sessione, convocata dal presidente Moris Mansanta per discutere delle linee programmatiche per il prossimo biennio, c’è stato il duro scambio di opinioni tra i consiglieri di minoranza e di maggioranza, questi ultimi a sostegno del presidente dell’Unione Maurizio Mangialardi.

La seduta è iniziata con la convalida del consigliere di minoranza eletto dal Comune di Barbara, Ernesto Arcangeli, per poi osservare un minuto di silenzio in rispetto per le vittime della tragedia di Corinaldo.

Rinviata l’elezione del vicepresidente del Consiglio dell’Unione per i pochi consiglieri di opposizione presenti (solo quattro), l’assise è passata a discutere uno degli argomenti principali della giornata, le linee programmatiche di indirizzo per il biennio 2019-2020. La proposta di rinvio avanzata dal presidente Mangialardi per poter favorire il più ampio dibattito possibile con tutti i consiglieri assenti per vari motivi, ha però scatenato la reazione di Massimo Olivetti (consigliere di opposizione di Ostra): «Questa è la quarta seduta in cui rischiamo di non approvare nulla: non capisco perché siamo stati convocati se poi non si decide, ma si sceglie di procrastinare il dibattito sulle linee programmatiche».

Decisa e ironica la replica del primo cittadino senigalliese: «Non volevo fare colpi di mano, ecco perché ho proposto il rinvio ma ci torneremo più avanti con il documento unico di programmazione. Le linee programmatiche sono i presupposti che ci hanno permesso di arrivare fin qui – ha detto Mangialardi – quelle che puntano alla gestione ottimale, economica e funzionale dei servizi basandoci sull’esperienza del Cogesco e dell’Ambito Territoriale Ottimale 8. Unendo le forze come abbiamo fatto per l’ufficio Comune, siamo riusciti a mantenere gli stessi costi ma a ottenere più risorse sovracomunali poi redistribuite in servizi al territorio. Qui andiamo oltre lo strumento delle convenzioni e oggi vogliamo consolidare i risultati conferendo all’Unione quei servizi che i comuni, nei rispettivi consigli comunali, hanno approvato di conferire, come i servizi sociali e il suap. La sovranità comunale non è intaccata ma ci relazioneremo meglio in ottica di area vasta con Regione e Comune, rappresentando oltre 80mila persone».

Olivetti, uno dei più attivi durante il consiglio, ha di contro evidenziato che solo il Comune di Senigallia va ad elezioni tra due anni, mentre gli altri ci andranno prima. «E guarda caso la scadenza delle linee programmatiche è la stessa del sindaco di Senigallia. Se – rivolgendosi ai consiglieri di maggioranza – vi servisse un’altra prova di come contino poco gli altri comuni dell’Unione, eccovene la prova: siamo davanti a un documento vuoto come vuota è la scatola dell’Unione che ancora deve prendersi ciò che i Comuni hanno conferito un anno fa, senza contare i costi maggiori e la mancanza di sussidiarietà perché tutto è calato dall’alto».

All’ex sindaco di Ostra ha risposto poi il sindaco di Arcevia e vicepresidente dell’Unione Andrea Bomprezzi evidenziando le ristrettezze dei comuni che non hanno alternative all’unione, essendo questa l’unica strategia strutturale che possa superare le convenzioni senza arrivare alla fusione dei comuni della vallata. Mi sembrano prevenute le critiche perché arrivano a una macchina di cui ancora dobbiamo accendere il motore.

Sono poi intervenuti i sindaci Tassi (Serra), Conigli (Trecastelli) e Serrani (Barbara) e i consiglieri di maggioranza Angeletti (Senigallia), Cingolani (Barbara) e Montalbini (Arcevia) ai quali hanno replicato Arcangeli (Barbara) e Renzoni (Arcevia) dimostrando come sia ancora netta la frattura tra chi pensa che l’unione faccia la forza e chi invece ritiene questa unione una farsa senza contenuti utili alla vallata.

I due punti all’ordine del giorno – le linee programmatiche e poi il trasferimento all’Unione delle funzioni e dei servizi attualmente conferiti dai Comuni aderenti – sono stati approvati con 19 voti favorevoli (maggioranza) e quattro contrari (opposizione). Tra i servizi, oltre alla funzione dell’ufficio comune (servizi sociali), sono stati trasferiti alle Terre della Marca Senone il Suap e il servizio di economato-tributi-personale per i comuni di Arcevia e Serra de’ Conti.