Gestione rifiuti, la Provincia tira dritto: eliminato il divieto per le aree agricole

Dall'ente dorico sono giunte osservazioni alla variante presentata dal Comune di Senigallia: nonostante l'impegno, fino a tutto il 2020 i disagi per i residenti del Vallone continueranno

Riccardo Mandolini
Riccardo Mandolini

SENIGALLIA – Non ci sarà il divieto di realizzazione degli impianti per la trattazione dei rifiuti nelle zone agricole. Lo ha deciso il consiglio comunale durante l’ultima seduta del 30 luglio, quando ha approvato la variante Smart 2018 al piano regolatore. Divieto contro il quale la città ha dovuto recepire però indicazioni dalla Provincia di Ancona.

La questione era nata per i disagi che i residenti della zona del Vallone avevano più volte segnalato. La causa è il frequente passaggio nella zona dei camion di una ditta che trasporta i rifiuti nell’impianto situato nella frazione dell’interno senigalliese. Rifiuti non pericolosi, ma certamente non profumati, che devono attraversare tutto il borgo.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei cittadini, la giunta senigalliese, nello stilare la variante, aveva inserito un divieto alla realizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti in zone agricole, approvando un emendamento presentato dal consigliere del gruppo misto Riccardo Mandolini (in FOTO). Una previsione valida in realtà non solo per il Vallone, ma per tutte le aree agricole che in futuro potrebbero trovarsi in situazioni simili.

Dalla Provincia però sono arrivate alcune osservazioni a tale variante: tra queste un rilievo riguardava proprio il divieto basato su una inadeguatezza del sito in quella zona. Una non conformità in pratica contestata dall’ente provinciale dorico che aveva rilasciato il permesso dopo le valutazioni ambientali; il Comune non ha potuto presentare controdeduzioni, dovendosi quindi attenere alle norme sovraordinate.

La Provincia stessa però aveva fatto presente in alcuni incontri coi residenti e con i rappresentanti comunali che avrebbe cercato altre soluzioni. Da lì però non si è più saputo nulla fino alle osservazioni che hanno costretto il Comune a fare un passo indietro. Temporaneo però: la concessione dell’impianto di trattamento dei rifiuti scadrà nel 2020 e non sembra ci sia l’intenzione di proseguire nell’attività: l’impianto dovrebbe essere eliminato.