Gastroenterologia, gli incarichi temporanei non fanno gola ai medici e penalizzano l’ospedale

L'Asur corre tardivamente ai ripari dopo l'indisponibilità dei medici a ricoprire incarichi temporanei: indetto a breve un concorso finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato di due medici

SENIGALLIA – Dopo la notizia sul concorso per due medici di gastroenterologia e sulla soluzione tampone individuata per il reparto di Senigallia durante i mesi estivi, sono subito stati resi noti alcuni commenti.

Il primo è il giudizio del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia che analizza le parole usate per comunicare l’esito dell’incontro a cui, oltre al sindaco, hanno partecipato l’assessore alla sanità Carlo Girolametti, il consigliere regionale Fabrizio Volpini, il direttore dell’Area vasta 2 Maurizio Bevilacqua, il dirigente della unità operativa complessa di gastroenterologia Eugenio Brunelli, e il coordinatore medico ospedaliero Stefania Mancinelli.

«I livelli essenziali di assistenza dell’unità operativa complessa di gastroenterologia di Senigallia non sono in discussione – è la nota stampa ufficiale del Comune di Senigallia – e le problematiche emerse sono esclusivamente legate alla reperibilità di medici su scala regionale. Causa due cessazioni impreviste di specialisti a Senigallia e un collocamento a riposo nella sua articolazione di Jesi, i cinque medici che rimarranno complessivamente in servizio si faranno carico di garantire attività endoscopiche già programmate per esterni, screening del colon retto, attività endoscopiche per interni ricoverati, consulenze e ambulatori specialistici, nonché, su Senigallia, la continuità assistenziale nelle 24 ore per le urgenze ed emergenze endoscopiche di Area vasta 2, che rappresenta la specificità propria della Uoc di Senigallia, secondo l’ottica prevista dalla rete clinica Asur. I ricoveri della disciplina di Gastroenterologia di Senigallia saranno distribuiti e assicurati secondo criteri di appropriatezza e previa condivisione tra le parti interessate dalle Unità operative di Medicina, Chirurgia generale e Obi-Murg. A tal proposito, sono stati individuati criteri condivisi di gestione dei ricoveri e accettazione dei pazienti di area gastroenterologia all’interno del dipartimento medico, chirurgico e di emergenza, a valersi nell’arco temporale di sussistenza della criticità e nelle more degli esiti di procedure di reclutamento in atto».

«Siamo già in presenza di una affermazione che per gli addetti ai lavori ha un significato ben preciso – sostengono dal Comitato – Ora si propongono incarichi temporanei di 6 o 12 mesi e non assunzioni a tempo indeterminato. Naturalmente il “reclutamento” di professionisti per cessazioni di organico di questo tipo, e lo comprenderebbe anche un bimbo, non risolve assolutamente le carenze di organico. Infatti se a un medico, professionista sanitario con 10 anni di università e specializzazione sulle spalle, si offre all’ospedale di Senigallia un incarico di 6 o 12 mesi e mentre l’ospedale di Torrette o di Fano offrono un contratto a tempo indeterminato in strutture potenziate con attrezzature all’avanguardia, non è difficile capire quale sarà la proposta più allettante e il perché si perdano professionisti».

Tre le domande sulla mancata copertura del personale che il Comitato ha voluto sottoporre all’attenzione dei vertici sanitari e amministrativi senigalliesi: «Perché l’illuminata e lungimirante amministrazione adotta questo metodo risparmioso di assunzioni temporanee che poi contribuiscono a depotenziare il nostro ospedale? E perché non si vogliono fare i concorsi? Che vi sia una strategia misteriosa per depotenziare ancor di più se possibile l’0spedale di Senigallia?».

Sulla seconda questione, in realtà, durante l’incontro è stato deciso che, essendo esaurita la graduatoria di gastroenterologia per l’assunzione di personale a tempo indeterminato, e considerata l’assenza di disponibilità ad accettare incarichi a tempo determinato, verrà indetto entro la settimana un nuovo concorso nazionale per il reclutamento di due medici a tempo indeterminato: i primi due posti saranno riservati alla uoc di gastroneterologia di Senigallia.

Al fianco del comitato cittadino a difesa dell’ospedale si schiera la lista Senigallia Bene Comune: «Sosteniamo con convinzione l’impegno e l’attivismo del Comitato, che ha reso possibile la denuncia pubblica della grave situazione in cui versa il nostro nosocomio. Tempo addietro avevamo invitato il sindaco a rinunciare alle tante cariche ricoperte, e questo suo lassismo e disinteresse per la sanità senigalliese ne è riprova. Può anche essere vero che un Sindaco debba presenziare ad inaugurazioni, feste, brindisi… ma ciò non dovrebbe andare a discapito di questioni più importanti e fondamentali.. altrimenti ne risulterebbe un non buon governo per la città come, ahinoi, sta accadendo nella nostra Senigallia…».