Oltre duemila persone alla marcia per le vittime della ‘Lanterna Azzurra’ (LE FOTO)

Un serpentone silenzioso, illuminato da fiaccole e candele ha attraversato le vie del centro storico. Al passaggio del corteo i negozianti hanno spento le luci in segno di rispetto. Sei le tappe, in ognuna delle quali è stata ricordata una vittima

Piazza del Duca gremita

SENIGALLIA – Oltre duemila persone hanno partecipato questo pomeriggio alla marcia organizzata dagli studenti senigalliesi per ricordare le sei vittime che venerdì scorso, hanno perso la vita a Corinaldo nella strage della ‘Lanterna Azzurra Clubbing’.

Un corteo silenzioso e composto quello che ha percorso le vie del centro di Senigallia, tra la folla anche Donatella, la mamma di Daniele Pongetti, Paolo Curi, il marito di Eleonora Girolimini, insieme alla figlia maggiore Gemma ed il fratello della donna Piergiorgio Girolimini.

Sei le tappe, una per ogni vittima: nella prima, alla Rotonda a Mare, da cui è partita la marcia, è stata ricordata la 14enne senigalliese Emma Fabini. Nella seconda, al Foro Annonario, la 14enne di Marotta Asia Nasoni, in piazza del Duca Benedetta Vitali, 15enne di Fano, in piazza Saffi Mattia Orlandi, il 15enne di Frontone, in piazza Roma, il 16enne senigalliese Daniele Pongetti ed in piazza Garibaldi, la 39enne senigalliese Eleonora Girolimini.

Il discorso del vescovo Franco Manenti

In ogni tappa è stato osservato un minuto di silenzio, terminato con un lungo applauso. In cielo, sei palloncini bianchi. Gli amici delle vittime hanno letto alcuni pensieri. In piazza Garibaldi, Gemma ha voluto ricordare sua madre: «Cara mamma, sei stata una persona unica. Per noi quattro sempre pronta e disponibile a darci una mano per risolvere i nostri problemi, anche se impegnata in mille cose riuscivi sempre a seguirci con la scuola e le altre attività: ginnastica, inglese, teatro, ognuno una diversa, perché cercavi sempre di farci fare l’attività che ci rispecchiasse di più. L’inizio della scuola media è stato un periodo totalmente nuovo per me e tu mi sei stata vicina nei primi colloqui. Sono sicura che anche a mio fratello avrebbe fatto piacere che andassi da lui nel primo anno di asilo e lo stesso vale per le mie sorelle. Sono anche sicura che da lassù ci proteggerai ancora in tutti i passi che faremo, così come hai fatto fino all’ultimo. Ti vogliamo bene».

A prendere la parola, in piazza Garibaldi anche il sindaco Mangialardi, che, insieme ha tutti i sindaci della vallata ha marciato insieme agli studenti: «Voi siete il futuro, voi siete la luce, voi ci date la speranza – ha dichiarato il sindaco commosso – Vedervi qui oggi ci fa sperare che le cose possano cambiare». Il vescovo Franco Manenti ha invitato i ragazzi a volersi bene ed a volere bene a se stessi.