A Senigallia un festival sulla filosofia di Epicuro

Dal 30 agosto al 1° settembre tre giorni di incontri formativi e appuntamenti sul tema della felicità e dell'amicizia. Mangialardi: «Occasione per riflettere tutti insieme sui rapporti interpersonali»

I protagonisti del festival a Senigallia sulla filosofia di Epicuro
I protagonisti del festival a Senigallia sulla filosofia di Epicuro

SENIGALLIA – La filosofia di Epicuro non smette di curare i mali dell’anima nemmeno dopo 2.300 anni. Ne è prova il festival dedicato al Maestro di Samo che si terrà a Senigallia dal 30 agosto al 1° settembre 2019. Tre giorni di incontri formativi e appuntamenti più leggeri che si terranno nel centro della cittadina turistica di Senigallia. Il tema di questa prima edizione del festival nasce da una frase di Epicuro, la Massima Capitale 27: “Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’amicizia” che pone l’accento sulla felicità, da sempre caratteristica principe della filosofia di Epicuro, e sull’amicizia, necessaria per poter ottenere la prima.

Uno spazio particolare all’interno del festival – diretto e organizzato da Michele Pinto – e della città di Senigallia, sarà dedicato a Diogene di Enoanda che fece incidere una summa della filosofia epicurea sui muri della sua città, in Licia. Di Diogene di Enoanda parlerà sabato 31 agosto, alle 18:30, Harold Roig i Gorina, curatore del sito enoanda.cat. Ma saranno gli writer dell’associazione culturale JassArt che, armati di bomboletta spray anziché di martello e scalpello, scriveranno le frasi di Epicuro sull’amicizia sui muri di un sottopasso pedonale che collega il centro città con il mare, a beneficio dei cittadini di Senigallia e dei turisti.

Gli appuntamenti vedranno susseguirsi sul palco nomi come Elena Irrera, Ilaria Gaspari, Roberto Contessi e il professore dell’Università Cattolica di Milano Roberto Radice. Hanno preso parte al festival anche alcuni artisti legati al territorio di Senigallia, come la scultrice Monica Rafaeli che ha realizzata un busto di Epicuro sul modello di quello conservato al Museo Capitolino e l’orafa Catia Coacci che ha realizzato un ciondolo ispirato al maialino rinvenuto ad Ercolano, ispirato a sua volta alle immortali parole di Orazio: Epicuri de grege porcum. Catia Urbinelli della compagnia teatrale Nuovo Melograno declamerà i versi del poeta epicureo Lucrezio all’interno dell’area archeologica romana. Il monaco Zen Salvatore Shogaku Sottile, oltre a presentare il suo libro, in cui evidenzia similitudini e differenze tra il pensiero Zen e quello di Epicuro, terrà all’alba di sabato 31 agosto anche una sessione di meditazione zen di fronte al mare Adriatico.

«Una bella occasione – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – per riscoprire un grande filosofo e, soprattutto, per una riflessione collettiva sui rapporti tra le persone e sulla necessità di stemperare quei conflitti e quelle tensioni che il mondo contemporaneo genera quotidianamente».

Il festival comprende anche due mostre: una in cui viene spiegata la filosofia di Epicuro con 58 slide curate da Sandro Borzoni e con i disegni di Salvo Baglieri e un hand out in Braille che riassume il contenuto della mostra, ed una, esclusivamente fotografica, curata dall’Associazione Carlo Bugatti Amici del Musinf che raccoglie le foto a tema amicizia, amore, felicità e bellezza degli artisti della “Scuola del Misa”. La stessa foto della locandina del festival è del fotografo Lorenzo Cicconi Massi.

Informazioni: http://epicuro.org/festival-2019/