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Senigallia

L’Unc: «Nessuno ha informato i cittadini sullo stato dell’argine del fiume Misa al Molino Marazzana»

I residenti di una località periferica di Senigallia temono per la piena che potrebbe compromettere la sicurezza contro il rischio esondazioni

L'argine del fiume Misa in località Molino Marazzana, a Senigallia
L'argine del fiume Misa in località Molino Marazzana, a Senigallia

SENIGALLIA – Dopo la segnalazione dei cittadini, arriva la diffida dell’Unione Nazionale Consumatori ad agire prima che l’erosione dell’argine del fiume Misa si aggravi ulteriormente mettendo a rischio i residenti della zona Molino-Marazzana.

La lettera, firmata dall’avvocato Corrado Canafoglia in qualità di rappresentante Unc delle Marche, è indirizzata al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, al prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, al responsabile di Protezione civile locale ing. Gianni Roccato, al comando dei Vigili del fuoco di Senigallia e all’Autorità di bacino perché venga intrapresa – per quanto riguarda lo stato dell’argine del fiume Misa alla confluenza con il fosso del Sambuco – ogni possibile azione volta a scongiurare il pericolo di allagamenti nella zona (coordinate Gps 43,6695401 – 13,1704965), già interessata da esondazioni negli anni passati (1991, 1994, 2011 e 2014).

La segnalazione sull’argine malconcio, di cui il quotidiano Centropagina.it ha dato per primo notizia nella giornata di domenica 4 marzo, è iniziata con alcune telefonate da parte dei residenti del Molino-Marazzana alla Protezione civile locale nella persona del referente Luciano Carli, al vicesindaco di Senigallia Maurizio Memé, nonché ai Vigili urbani e al Vigili del fuoco.
La segnalazione è stata girata all’ente di competenza, la Regione Marche, che ha mandato sul posto tecnici per effettuare un sopralluogo circa la pericolosità della situazione, di cui a oggi, lunedì 5 marzo, non si sa ancora nulla.

«Nessuno ha informato i cittadini – tuona l’avvocato Canafoglia – di tale sopralluogo, dell’esito e soprattutto della pericolosità dello stato dell’argine del fiume Misa, così come non si è a conoscenza di lavori che dovrebbero partire nell’immediatezza. Fatto molto singolare, considerata l’allerta arancione per criticità idrografica e idrogeologica che insiste da alcuni giorni sul territorio e che rimane valida anche per lunedì 5 marzo».