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Senigallia

Senigallia, demolito il vecchio ponte II Giugno

Iniziata la fase di rimozione della struttura: le ruspe hanno distrutto il manufatto, poi si dovrà pulire l'alveo del fiume e rafforzare le spalle prima di montare la nuova in acciaio

Demolito a Senigallia il vecchio ponte II Giugno
Demolito a Senigallia il vecchio ponte II Giugno

SENIGALLIA – Riprendono, dopo l’interruzione per la bonifica dalle bombe della seconda guerra mondiale, i lavori per la demolizione del ponte II Giugno. La struttura che collega il corso centrale di Senigallia con via Carducci e il rione Porto è stata già quasi del tutto demolita.

Le ruspe hanno iniziato l’intervento partendo dal lato portici Ercolani nella giornata di ieri, venerdì 13 novembre, e stanno proseguendo anche oggi, sabato. I mezzi escavatori sono arrivati all’ultima pila, verso via Carducci e ormai il ponte II Giugno non esiste praticamente più.

Questo momento doveva essere raggiunto, in base al cronoprogramma iniziale, a inizio mese, ma a causa dello stop ai lavori per la bonifica dell’area del cantiere dagli ordigni bellici della seconda guerra mondiale, si è ottenuto un ritardo di due settimane. Proprio in questi giorni si sarebbe dovuto montare la nuova struttura in acciaio, mentre ancora deve essere terminata la demolizione e soprattutto la pulizia dell’alveo del fiume Misa dai residui del vecchio ponte II Giugno.

A seguire, dunque la pulizia e poi il rafforzamento delle spalle degli argini, su cui poggerà la nuova struttura che non avrà pile in alveo per una questione di sicurezza idrogeologica. Il montaggio avverrà nelle prossime settimane e causerà uno stop al traffico in città dato che verranno movimentati materiali di grosse dimensioni da altrettanto grosse gru.

Il collaudo previsto inizialmente per le ultime giornate prima del Natale, slitterà quindi a dopo le festività a meno che, lavorando giorno e notte, non si recuperi il tempo perso per la bonifica dai residuati bellici. Cosa che si augurano sia i residenti che i commercianti del centro, i quali temono che il cantiere possa far desistere le persone dal recarsi in centro per gli acquisti di Natale. Poi seguirà la scelta se mantenere pedonale o rendere anche carrabile la nuova struttura.