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Senigallia

Senigallia, continua a far discutere il convegno sui vaccini: la replica del dott. Franchi e la lettera dei genitori al sindaco

Genitori e cittadini scrivono al sindaco Mangialardi per ricordare come siano stati rifiutati il dialogo e confronto sul tema vaccini. Mentre il dott. Franchi invita i cittadini a non cadere nella trappola del dott. Silvestri

L'auditorium San Rocco di Senigallia
L'auditorium San Rocco di Senigallia

SENIGALLIA – Continuano le polemiche sul convegnoSalute e diritto. Le vaccinazioni pediatriche approfondimento sulla legge 119/17” promosso dalla lista Senigallia Bene Comune sui vaccini per il prossimo 10 novembre, quando all’auditorium San Rocco interverrà il dott Fabio Franchi di Trieste, in passato negazionista dell’Aids. Proprio per le sue teorie, il medico specializzato in medicina preventiva e malattie infettive è stato criticato duramente dal dott. Guido Silvestri, senigalliese professore negli Stati Uniti. Le polemiche sono seguite anche per il sostegno espresso da Maurizio Mangialardi al dott. Silvestri. Ora arriva una doppia replica: una da parte del dott. Franchi che si rivolge ai cittadini; l’altra da parte di un’associazione di genitori che si sono rivolti invece al sindaco.

«Carissimi Senigalliesi – esordisce il dott. Fabio Franchi – mi sono occupato di alcuni aspetti controversi della medicina che ho pubblicato prevalentemente su riviste non peer-reviewed. Il principale è stato quello dell’AIDS e dell’HIV, ma anche dell’HCV, di alcune medicine alternative, di vaccini, dello scandalo mondiale dell’influenza aviaria, e di quella suina, per fare qualche esempio. Ho tenuto qualche lezione universitaria su “Il metodo scientifico” di cui perciò ho una infarinatura. Per tale mia attività ho ricevuto qualche apprezzamento da parte di scienziati e medici illustri, che, pur non pensandola come me, ammettevano che le mie argomentazioni non erano affatto peregrine. Il tempo mi ha dato ragione su molto, non su tutto».
«Non ho mai ricevuto alcuna censura o richiamo – continua Franchi – da parte dell’Ordine dei Medici. Non ho avuto alcuna condanna né penale né amministrativa. Pago le tasse e vivo in un Paese sedicente democratico. Tuttavia ora mi viene qualche dubbio che lo sia.
Sono stato invitato a parlare di vaccini a Senigallia in un confronto pubblico. Questo ha scatenato la reazione scomposta del prof Silvestri. Il fatto di voler spostare l’attenzione sull’AIDS è una trappola in cui lo stesso vorrebbe voi finiste. È un fuori tema, un argomento diverso, molto vasto, e io sono disposto ad affrontarlo la prossima volta che mi inviterete con un tempo congruo a disposizione. Ma ora no. Non distraiamoci. Si parli solo di vaccini e della politica vaccinale. È perciò che sono stato invitato al convegno. Quindi verrò a presentare quel che so sul tema ora diventato molto scottante, e poi potrete fare le Vostre valutazioni e trarre le Vostre conclusioni».

Considerazioni di altro tipo sono invece arrivate da alcuni genitori, riuniti in un’associazione maceratese, che hanno organizzato il convegno assieme alla lista Senigallia Bene Comune e chiamato l’infettivologo triestino a intervenire all’auditorium San Rocco il prossimo 10 novembre alle 21.
«Signor Sindaco – scrivono i genitori al primo cittadino Mangialardi – non intendiamo entrare nel merito della discussione aperta recentemente dal dott. Silvestri e delle sue accuse personali rivolte alla figura del dott. Franchi, poiché non possediamo le dovute competenze scientifiche per farlo. Ci teniamo tuttavia a sottolineare i modi del tutto inadeguati utilizzati dal dott. Silvestri, con una dialettica da stadio e insulti. Atteggiamento che ha ulteriormente fomentato decine di commenti assolutamente deplorevoli, inclusi quelli di persone che hanno auspicato gravi malattie o addirittura la morte alle persone coinvolte nella proposizione dell’evento. Leggere commenti di questo calibro è a dir poco inquietante, constatare che il nostro Sindaco si associa a simili messaggi è imbarazzante! Il fatto che ci siano nostri concittadini che, al di la della mera contrapposizione legittima, fomentino un simile grave contrasto ed odio è preoccupante. Auspichiamo che tutte le persone civili, la maggior parte nella nostra Senigallia, possano prendere le distanze da questi atteggiamenti e vorremmo che lo faccia anche lei, signor Sindaco, con forza».

«Ci sembra quanto mai singolare – continuano le famiglie rivolgendosi al sindaco Mangialardi – che lei non ricordi che già ad inizio settembre diverse decine di famiglie si rivolsero alla sua attenzione con una articolata lettera, un appello affinché considerasse una serie di problematiche relative all’applicazione della Legge 119/2017 sulle vaccinazioni pediatriche. Le chiedemmo un incontro, proponendo un dialogo. Le ricordiamo quindi che lei declinò questa nostra richiesta, non ritenendo di dover concedere spazio ad un confronto con le famiglie. Solamente a seguito di una nostra ulteriore comunicazione, nella quale si esternava la nostra totale delusione per lo scarso interessamento manifestato, lei ha ritenuto di doverci concedere un incontro, probabilmente ravvedendo, tardivamente, la concretezza e la serietà del nostro appello. Come ben sa, tuttavia, abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci a soggetti che da subito hanno dimostrato una maggiore inclinazione ad ascoltare il disagio e le necessità delle famiglie, tra cui associazioni di genitori, studi legali, il Codacons e da ultimo i rappresentanti del gruppo consiliare della lista civica Senigallia Bene Comune.
Alla luce di tutto questo, ci sembra paradossale che lei oggi strumentalizzi i recenti accadimenti e li sfrutti per attaccare politicamente alcuni rappresentanti delle opposizioni cittadine, accusandoli di aver speculato su una tematica delicata e rilevante. I cittadini si sono rivolti innanzitutto a lei, signor Sindaco, e solamente dopo essere stati ignorati, hanno cercato altre soluzioni. I rappresentanti di Senigallia Bene Comune hanno forse solamente la responsabilità di aver voluto portare all’attenzione della comunità e del consiglio comunale le richieste dei cittadini, tra l’altro esponendosi coraggiosamente alle critiche; lei può dire di aver fatto altrettanto?».