Senigallia

Senigallia, conclusa la verifica di fine mandato promossa da Art.1-Mdp e La Città Futura

Dai temi del lavoro e dello sviluppo alle tutele sociali, dall'ambiente alla cultura e al turismo: tante le questioni sollevate da Nausicaa Fileri e Mauro Gregorini in sede consiliare

Il municipio del Comune di Senigallia visto da via Maierini
Il municipio di Senigallia visto da via Maierini

SENIGALLIA – Sviluppo economico, lavoro, tutele sociali, ambiente, cultura e turismo. Sono gli argomenti che i gruppi consiliari di Art.1- Mdp e La Città Futura di Senigallia hanno citato nella verifica di fine mandato, approvata al termine di un lungo iter avviato nell’autunno scorso assieme a sindaco, giunta e gruppi di maggioranza.

Un verifica politica sui contenuti programmatici che rappresenta la conclusione di un percorso sul mandato amministrativo che terminerà nella primavera 2020, ma soprattutto uno stimolo a gettare le basi per la Senigallia del 2030.

In sede di dibattito, i due consiglieri comunali Nausicaa Fileri (La Città Futura) e Mauro Gregorini (Art.1- Mdp) hanno evidenziato molte questioni che abbracciano un po’ tutti i settori amministrativi ma soprattutto i temi sociali fondamentali.

Si è partiti dalla necessità di avviare un’indagine sullo sviluppo socio-economico di Senigallia e del territorio della valle del Misa e del Nevola: tenendo conto della struttura economico-sociale del nostro territorio così come modificata dalla crisi ancora in atto, i due consiglieri suggeriscono un’analisi sia sul lavoro sia sulle povertà e sulle emarginazioni sociali. Riaffermata l’importanza di ripristinare il Fondo di Solidarietà, si è sottolineata anche la necessità di rafforzare lo sviluppo dell’edilizia sociale, pubblica e scolastica per una visione strategica del territorio.

In questo filone si inserisce anche il riferimento al Regolamento del Verde Urbano, che deve giungere ancora a conclusione traendo spunto sia dal Piano Strutturale del Verde, sia dalla normativa regionale per procedere alla valorizzazione – per esempio – dei boschi urbani alle Saline e alla Cesanella di Senigallia.

Nausicaa Fileri e Mauro Gregorini
Nausicaa Fileri e Mauro Gregorini

Sempre in tema sociale, dai due gruppi consiliari è arrivata una nuova segnalazione in merito al mancante piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche come già emerso grazie alla denuncia dell’associazione Luca Coscioni.

Aspetti che permettono quindi di arrivare a una prospettiva per il futuro della città. Una specie di dote da lasciare alle future amministrazioni – sottolineano Fileri e Gregorini riferendosi soprattutto all’area ex Sacelit-Italcementi, al politeama Rossini, al palazzo Gherardi, all’area dei campi da tennis del Ponterosso e all’ex hotel Marche. Temi spinosi, che si protraggono da anni e su cui l’amministrazione comunale può essere portavoce di necessità che la città ha mostrato da tempo nei confronti delle rispettive proprietà.

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Una corsa per la Senigallia del 2030 che chiaramente non sarà possibile impostare in tutto e per tutto: qualche passo però si può iniziare a fare, come nel risparmio del consumo di suolo e nell’efficientamento energetico degli edifici scolastici e pubblici.

Un ultimo sguardo alle strategie per cultura e turismo. La prima può essere sviluppata partendo dal teatro La Fenice, individuato come contenitore e collettore delle diverse realtà del territorio. La seconda, quella sul turismo, invece, può muovere i primi passi per uno sviluppo ulteriore della città grazie al turismo en plein air e a una migliore organizzazione e gestione delle aree camper nel territorio, anche aprendo a ipotesi di gestioni miste pubblico-privato. Ipotesi che potrebbe partire anche da una riflessione sugli esiti della introduzione della tassa di soggiorno da alcuni anni vigente a Senigallia.

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