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Senigallia, botta e risposta sulle commissioni consiliari

Sedute inutili secondo Liverani, secca replica di Campanile: «La democrazia è un’altra cosa»

Comune di Senigallia: il municipio
Comune di Senigallia: il municipio

SENIGALLIA – L’utilità delle commissioni consiliari e la questione della trasparenza sono al centro del botta e risposta tra il consigliere di Fratelli d’Italia Marcello Liverani e di Amo Senigallia Gennaro Campanile.

Casus belli è la seduta di una delle commissioni consiliari, la sesta, convocata per il primo aprile scorso, nella quale è stata invitata a relazionare la responsabile del servizio Suap Francesca Freschi, che gestisce circa 4.000 pratiche all’anno. Seduta a cui alcuni esponenti della maggioranza non hanno partecipato.

Secondo Liverani, infatti, di fondo vi è l’inutilità dell’approfondimento delle commissioni consiliari dal momento che «chi desidera avere informazioni può tranquillamente e direttamente rivolgersi alla funzionaria recandosi nel suo ufficio con un appuntamento».

Immediata la replica al consigliere Liverani da parte del capogruppo di Amo Senigallia Gennaro Campanile che ironizza: «Sembrerebbe più ovvio che i 12 componenti eletti della VI Commissione vadano uno per uno, magari in fila indiana, a colloquiare individualmente senza l’approfondimento, scopo reale di ogni commissione e non la sua inutilità».

Inoltre «il consigliere Liverani dimentica l’importante tema della trasparenza, in quanto ogni cittadino, grazie al portale del Comune di Senigallia può seguire lo svolgimento delle commissioni ed essere informato sul lavoro svolto. La democrazia è un’altra cosa – conclude Campanile – ed il confronto non è mai inutile, anzi fecondo».