Ancora lontana la piena fruizione dei boschi urbani: la denuncia del Gsa

Il Gruppo Società e Ambiente torna sull’argomento dei boschi urbani. La polemica è con l'amministrazione comunale che si fa bella dei parchi ancora in divenire per cui serviranno ancora decine di anni

Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia
Verde urbano: il parco alla Cesanella di Senigallia

SENIGALLIA – Il Gruppo Società e Ambiente torna sull’argomento dei boschi urbani. Dopo aver polemizzato con l’amministrazione comunale per l’abbattimento di alcune piante malate a ridosso del centro storico senigalliese, togliendo quindi anche l’ultima area dove compariva del verde in città, il GSA commenta ora la partecipazione del sindaco di Senigallia al Forum sulle foreste urbane, svoltosi il mese scorso a Mantova.

In quell’occasione la gestione del verde urbano è stata enfatizzata fino a ritenere la città di Senigallia un “modello internazionale” ma la realtà sarebbe ben diversa secondo l’associazione di ambientalisti.

I boschi urbani nascono da un accordo tra Regione Marche e Società Autostrade per compensare la realizzazione della terza corsia autostradale e, nel caso di Senigallia, anche della complanare (bretella di collegamento). Un accordo che prevedeva la riforestazione di alcune aree per assorbire lo smog in più prodotto con queste nuove opere stradali. Obiettivi in linea con il protocollo di Kyoto, ma per il Gsa non sarebbero stati ancora raggiunti. Ecco perché.

Senigallia è stato il primo dei 19 comuni coinvolti nel progetto di riforestazione su cui si è intervenuti, nel 2015, con l’obiettivo della piena compensazione dell’emissione di CO2 dopo circa 12 anni. «Il nostro comune ha provato – spiegano gli ambientalisti del Gsa – con un’idea un poco furbesca quanto illusoria, a far realizzare con i fondi della Società Autostrade una parte di quei parchi della Cesanella e delle Saline attesi da più di 30 anni e regolarmente promessi ad ogni campagna elettorale». L’operazione non sarebbe però andata in porto, facendo di conseguenza slittare nel tempo, di molti anni, la reale fruizione dei parchi della Cesanella e delle Saline.

«Se è vero che questi boschi urbani avranno effetto compensativo sulla emissione della CO2 di circa 12 anni, forse di più se ne dovranno aspettare per una reale fruizione, senza dimenticare che per renderli tali necessiteranno rilevanti investimenti in strutture che ne permettano il godimento pieno ed in sicurezza. Da ricordare inoltre che già a Senigallia era stato realizzato un intervento simile, sempre a Cesanella, nel 2008: il “Bosco di Topolino”, con la messa a dimora di circa 800 alberelli. Inutile dire che l’area non è ancora pienamente fruibile. Sicuramente i boschi urbani rappresentano un’opera importante e positiva, ma farli passare come esempio virtuoso, in grado di suscitare “grande interessamento, apprezzamento e considerazione”, sembra proprio un’esagerazione».