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Scuola Mancinelli a Castelleone di Suasa, è scontro tra maggioranza e opposizione

Oggetto del dibattito la comunicazione tardiva circa le intenzioni dell’ufficio scolastico regionale di chiudere il plesso. Polemica anche sull’eredità politica e sugli avanzi di amministrazione

Un'ala della scuola Mancinelli a Castelleone di Suasa
Un'ala della scuola Mancinelli a Castelleone di Suasa

CASTELLEONE DI SUASA – Ancora un botta e risposta tra opposizione e amministrazione comunale. Tema questa volta è la scuola, con la minaccia di un dimensionamento che ha fatto allarmare il gruppo consiliare “Centrosinistra per Castelleone”. L’annuncio era arrivato dall’Ufficio scolastico regionale e poi riportato in una delibera di giunta, la n. 30 del 15 settembre scorso.

Nella proposta di dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2022/2023 della Provincia di Ancona, avanzata dall’ufficio scolastico regionale, la scuola secondaria di primo grado “L. Mancinelli” di Castelleone di Suasa risulta come “plesso sottodimensionato” con 61 alunni in 3 classi. È stato quindi proposto il dislocamento degli alunni presso i plessi dell’istituto comprensivo di Corinaldo e di Ostra Vetere che distano entrambi 10 Km e 15 minuti di percorrenza. Calcoli solo teorici secondo la giunta castelleonese che ha chiaramente riportato di «non accettare la proposta avanzata dall’Ufficio Scolastico Regionale in quanto altamente lesiva, dannosa e controproducente per la popolazione scolastica, e per l’intera comunità di Castelleone di Suasa».

La comunicazione al consiglio sarebbe stata però tardiva per l’opposizione: «Tutte le informazioni e le notizie in merito che il sindaco Manfredi ha reso note, sono tutte successive alla nostra interrogazione e richiesta degli atti che abbiamo protocollato venerdì 8 ottobre 2021. Senza la nostra interrogazione e senza le nostre iniziative di questo problema non ne avrebbe saputo niente nessuno. Il sindaco, in occasione del consiglio comunale del 1° ottobre 2021 ha avuto l’occasione di informare i consiglieri e tutti i cittadini, addirittura poteva inserire la problematica in un apposito punto all’ordine del giorno e invece ha pensato bene di tenere tutti all’oscuro della situazione».

Il centrosinistra continua ad attaccare il primo cittadino e l’operato dell’amministrazione: «Dal verbale del Consiglio Provinciale risulta che molti sindaci hanno annunciato importanti investimenti sui loro edifici scolastici quali lavori di adeguamento sismico ed impiantistico, perfino la costruzione di nuovi edifici, mentre l’edificio della nostra scuola media è chiuso senza prospettive rassicuranti per il futuro: ecco la differenza tra il nostro Sindaco e gli altri. Manfredi, dopo quasi 8 anni dal suo insediamento, continua ad imputare alle precedenti amministrazioni le sue incapacità e le sue inefficienze amministrative, è ora che si assuma le proprie responsabilità». La minoranza difende inoltre le amministrazioni precedenti a guida centrosinistra che «hanno costruito la nuova scuola materna e completamente ristrutturato e messo a norma la scuola elementare, fiori all’occhiello di questa comunità ed hanno lasciato in eredità la farmacia e la discarica comunale che nell’ultimo esercizio hanno prodotto un utile di circa 400.000,00 euro».

La risposta della giunta non si è fatta attendere: la scuola è sempre stata al centro dell’attenzione, ha detto Manfredi, in quanto «collante per la tenuta del tessuto socio, economico, culturale della nostra comunità». Le limitate risorse sono da sempre un nodo cruciale per le piccole realtà dell’entroterra ma la giunta ci tiene a ribadire che un «investimento di circa 250.000,00 euro è stato messo in campo dopo la chiusura del plesso della scuola secondaria “Mancinelli”, per interventi al plesso “Fiorini” per poter ospitare i ragazzi delle medie anziché dislocarli altrove evitando così anche problematiche nelle gestioni familiari».

Poi l’affondo politico: «Se sul plesso “Mancinelli” fossero state fatte le indagini di vulnerabilità sismica nei termini previsti, 2012, oggi quella scuola sarebbe nuovamente a norma e la minoranza se ne poteva vantare, invece ne è responsabile. Stiamo lavorando per accedere a finanziamenti MIUR e non solo. È vero, le precedenti amministrazioni hanno ristrutturato e messo a norma la scuola elementare con i fondi post sisma, dimenticandosi del locale palestra, e costruito la nuova scuola materna. In merito all’eredità ricevuta ci sono molto dubbi: la farmacia è storica per cui non è un loro lascito, alla discarica abbiamo dovuto apportare delle modifiche alla gestione altrimenti avrebbe provocato un dissesto finanziario ancora prima di produrre utili. Sicuramente abbiamo ereditato: un edificio palestra annesso alla scuola elementare completamente abbandonato e destinato a ricovero piccioni; un palazzetto senza accatastamento che non ci ha permesso di accedere ad un contributo a fondo perduto e con un impianto fotovoltaico sul tetto che per negligenza da un contributo ridotto da parte del GSE ma soprattutto posizionato su una guaina non ignifuga; il tetto della sede comunale parzialmente privo di coppi; un avanzo di amministrazione che tale non era; una zona archeologica chiusa; una rete stradale fatiscente».

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