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Senigallia

Sanità, siglata la convenzione all’Opera pia di Senigallia per la Rsa demenze

La Regione e il presidente della fondazione di via Cavallotti Mario Vichi hanno finalmente siglato la convenzione per un modulo di assistenza specifica per gli anziani colpiti da questa patologia, da anni in forte aumento

La residenza protetta per anziani della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia
La residenza protetta per anziani della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia

SENIGALLIA – Dopo l’annuncio, dopo i lavori, dopo i ritardi e le polemiche, finalmente la Fondazione Mastai Ferretti di Senigallia può aprire il modulo Rsa demenze. Un servizio specifico per gli anziani colpiti da demenze e Alzheimer e che sono in una fase critica della malattia per cui serve un’assistenza intensiva per un certo periodo di tempo.

Pronto da 15 mesi, autorizzato ed accreditato dalla Sanità regionale, il modulo Rsa demenze non era stato ancora né finanziato né convenzionato, nonostante che fosse nei piani regionali. L’Asur ha firmato la convenzione e dai prossimi giorni partirà quindi il servizio che si rivolge a una popolazione in continuo aumento.

Le demenze si stanno diffondendo infatti non solo tra gli anziani d’età avanzata, ma anche tra persone ancora relativamente giovani. A questo fenomeno le due fondazioni per anziani – l’Opera pia Mastai Ferretti e la fondazione Città di Senigallia – avevano dato varie risposte: la prima istituzione già nel 2003 aveva visto l’apertura del primo centro diurno Alzheimer delle Marche, fino a contare nei circa 200 ospiti non autosufficienti presenti nella struttura di via Cavallotti almeno un centinaio colpiti da questa malattia. Proprio per questo fatto cinque anni fa – spiega il presidente della fondazione Opera Pia Mastai Ferretti, Mario Vichi – è stato aperto un modulo Residenza Protetta Demenze e due anni fa ci siamo impegnati per aprire il modulo RSA Demenze.

Era uno dei due moduli innovativi per la spiaggia di velluto: anche la fondazione Città di Senigallia avrebbe dovuto aprire un modulo per le cure intermedie, un gradino ancora più elevato nell’assistenza agli anziani che necessitano di cure specialistiche semiospedaliere. Questo servizio sarebbe dovuto partire già da tempo, come previsto negli accordi regionali ma ancora della convenzione (e dei relativi finanziamenti) non v’è traccia nonostante i cospicui interventi per sistemare una palazzina in via del Seminario.