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Senigallia

Ritardi nei vaccini, stop alle somministrazioni nelle strutture per anziani

I disguidi nella distribuzione dei sieri Pfizer impongono la ricalendarizzazione delle campagne nelle case di riposo e residenze protette del territorio. Solo Corinaldo è riuscita a terminare le operazioni

La sede della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia
La sede della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia

SENIGALLIA – Vaccini a singhiozzo per le strutture per anziani anche nella vallata del Misa e Nevola. Sono state ritardate infatti le vaccinazioni previste nelle case di riposo e residenze protette per colpa della mancata distribuzione delle dosi previste, come sta avvenendo un po’ in tutto il paese e in vari stati europei. In qualche caso si è riusciti a iniziare e terminare le somministrazioni, ma sono stati molteplici i rinvii.

A farne le spese sono tutti i calendari vaccinali, da riprogrammare perché, come riferito dal direttore del distretto sanitario senigalliese, non è certa la distribuzione dei vaccini richiesti per sopperire alle esigenze delle varie strutture per anziani e soggetti fragili di Senigallia e dei comuni dell’entroterra.

In questa situazione si trovano la fondazione Opera Pia Mastai Ferretti e la fondazione Città di Senigallia che proprio durante questa settimana avrebbero dovuto iniziare le prime vaccinazioni a personale e ospiti delle rispettive residenze per anziani. Nonostante le date programmate, è infatti delle ultime ore la notizia che l’esecuzione della vaccinazione fissata per domani, sabato 23 gennaio e per il successivo lunedì 25 gennaio, alla fondazione Città di Senigallia è stata rinviata a data da destinarsi per il ritardo nell’invio delle dosi da somministrare. «Ci dispiace per questo inevitabile e momentaneo arresto – commenta il presidente della Fondazione Città di Senigallia, dott. Michelangelo Guzzonato – ma siamo fiduciosi perché sappiamo che c’è l’impegno del Distretto di Senigallia e del suo Direttore nel coordinare e portare a compimento nel più breve tempo possibile la vaccinazione di ospiti ed operatori, al fine di salvaguardare coloro che sono più a rischio di infezione dal SARS-CoV-2».

A Ostra Vetere, dopo il focolaio di covid scoppiato una dozzina di giorni fa nella fondazione “Casa dell’Ospitalità Federico Marulli” dove sono stati contagiati una ventina di ospiti e cinque operatori, si sta ancora lavorando per tornare alla normalità. Per precauzione, coloro che non sono stati contagiati dal coronavirus sono stati trasferiti in altre strutture del comprensorio. Prima di far partire la vaccinazione, quindi si dovrà attendere che si ristabilizzi la situazione all’interno della casa dell’ospitalità montenovese.

Stessa situazione a Morro d’Alba, dove si sta lavorando ancora per superare il momento di criticità dovuto al diffondersi del contagio da covid tra quasi tutti gli ospiti e alcuni operatori sanitari della struttura. Anche in questo caso, solo quando i tamponi saranno tornati negativi si potrà riprogrammare il calendario vaccinale sia agli anziani che al personale.

Rsa di Corinaldo: La residenza per anziani S.Maria Goretti di Corinaldo
La residenza per anziani S.Maria Goretti di Corinaldo

Controcorrente la residenza per anziani «S. Maria Goretti» di Corinaldo dove mercoledì scorso, 20 gennaio, è stata somministrata la prima dose del vaccino anti covid-19 a tutti gli anziani e a tutto il personale. Ben 125 le inoculazioni del siero grazie agli operatori Asur e alla direzione del distretto sanitario senigalliese. Dato che è stata la prima struttura a ricevere il vaccino, per l’occasione è stata realizzata un’aiuola a forma di primula per richiamare il logo ministeriale della campagna vaccinale, con tante primule quante sono state le dosi: un fiore per ogni anziano e ogni operatore vaccinato. Tra tre settimane, ritardi permettendo, avverrà il richiamo.