Rifondazione, “sì” a un progetto politico alternativo al Pd

La Costituzione al centro del percorso «che possa mettere insieme le istanze per una lista anticapitalista, che non guardi necessariamente al governo della città, ma che possa svilupparsi in un percorso di lotta e rivendicazioni»

Il centro storico di Senigallia
Il centro storico di Senigallia

SENIGALLIA – La coalizione di centrosinistra che si sta formando a Senigallia in vista delle prossime elezioni comunali del 2020 non sembra interessare il Partito della Rifondazione Comunista. Il Prc senigalliese (info) infatti non è interessato a «percorsi in continuità con il governo attuale targato PD e di tutti coloro che rivendicano una sinistra che secondo noi tale non è».

Dalla sinistra meno centrista arriva dunque un appello «a tutti gli attivisti e simpatizzanti della sinistra comunista e libertaria di Senigallia e delle zone limitrofe» a predisporre le basi per un progetto politico alternativo al duo Mangialardi – Volpini.

«Teniamo a precisare che il nostro intento non è quello di imporre una supremazia su altri schieramenti politici potenzialmente a noi vicini, ma bensì quello di esporci per iniziare un percorso che possa mettere insieme le istanze per una lista anticapitalista che non guardi necessariamente al governo della città, ma che possa svilupparsi in un percorso di lotta e rivendicazioni».

«Il nostro lavoro politico si basa sui valori della Costituzione nata dalla resistenza partigiana, che purtroppo si trova sempre più frequentemente sotto attacco e non solo delle destre. Non abbiamo bisogno di sindaci “più forti delle alluvioni” e dei “suoi paladini” quando le diverse e varie responsabilità giuridiche devono essere ancora accertate, ma quelle politiche di un intero apparato sono certamente gravi».