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Senigallia

Riaperture, tributi e sostegni: le richieste di Confartigianato Senigallia

Giacomo Cicconi Massi: «Vengano ben usate le risorse del recovery fund e a chi ha già fatto sacrifici vengano scontate o rimborsate le imposte locali»

Giacomo Cicconi Massi, responsabile territoriale della Confartigianato Senigallia
Giacomo Cicconi Massi, responsabile territoriale della Confartigianato Senigallia

SENIGALLIA – Accelerare sui vaccini, stabilire una data certa per poter riaprire le attività economiche e discutere seriamente di ridurre almeno i tributi locali. Sono queste le richieste che Confartigianato Senigallia ha espresso durante la riunione del comitato territoriale davanti agli amministratori locali. Richieste che fanno il seguito di quanto sostenuto dagli stessi imprenditori nella manifestazione di protesta di due giorni fa, svoltasi proprio a Senigallia in concomitanza con altre iniziative a livello regionale e nazionale.

Tra i primi punti di cui discutere c’è la campagna vaccinale in corso: Confartigianato Senigallia chiede una «forte accelerazione per consentire – spiega il presidente del comitato territoriale Giovanni Angelini – riaperture immediate e in sicurezza, altrimenti il rischio è la chiusura  imminente di tantissime attività». 

C’è poi tutta la partita relativa agli interventi a sostegno delle imprese del territorio. Prendendo come esempio il Comune di Corinaldo che ha stanziato contributi per le neo-aziende del  centro storico e quelli previsti per nuovi progetti e investimenti, Confartigianato Senigallia ha sottolineato la pressione sulle amministrazioni locali perché venissero ridotte le imposte comunali.
«L’impegno profuso da Confartigianato in questi mesi – ha proseguito Giacomo Cicconi  Massi – è stato notevole, a tutti  i livelli. Come richiesto da noi, laddove possibile i sindaci hanno prorogato o rinviato scadenze di tributi o  comunque si sono assunti l’impegno di aiutare il mondo delle imprese. Con le risorse che arriveranno successivamente dal Recovery Fund auspichiamo una ripartenza importante anche sui territori. Vigileremo affinché questo accada e che le risorse vengano ben impiegate».

Dopo però la protesta che ha reso visibile a tutti – politici e cittadini – il malcontento che serpeggia tra gli imprenditori locali, le associazioni di categoria sono al lavoro per la ripartenza. «Auspicando riaperture celeri – continua Cicconi Massi – stiamo lavorando anche ad un progetto di riqualificazione delle tradizionali iniziative estive e abbiamo condiviso un progetto assieme alle altre associazioni del territorio che ha lo scopo di rilanciare il territorio vallivo».

Altra questione di cui si sta discutendo è la possibilità di assegnare alle imprese locali le commesse sui lavori pubblici: un’iniziativa che darebbe un ulteriore slancio e valorizzerebbe il territorio, ma che dovrebbe essere accompagnata da una semplificazione  burocratica per l’accesso agli atti. Poi la vicenda tosap, con la necessità della riduzione dell’importo della tassa e l’urgenza dell’ampliamento delle superfici esterne utilizzabili dalle attività.
Per quanto riguarda la tari, oltre a una decisa riduzione dell’importo nei Comuni dove la tassa è rimasta alta, Confartigianato Senigallia chiede che, per le imprese che hanno pagato la quota in un’unica soluzione, si possa  pensare a scontistiche dedicate o a rimborsi. «La tari – conclude Cicconi Massi – è divenuta ormai un costo insostenibile per  molte attività, a causa dei crolli di fatturato e della mancanza di entrate dovuti alle chiusure».