Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Revocata la gestione della Uisp all’ostello sul lungomare di Senigallia, dovrà sgomberare

Con l'Unione Italiana Sport Per tutti dovrà lasciare l'area anche l'associazione Velica, alla quale però non viene contestato alcun profitto

L'ostello Le Dune sul lungomare Da Vinci di Senigallia gestito per anni dalla Uisp
L'ostello Le Dune sul lungomare Da Vinci di Senigallia gestito per anni dalla Uisp

SENIGALLIA – Con una raccomandata il Comune di Senigallia ha dichiarato conclusa l’occupazione delle ex colonie Gil sul lungomare Da Vinci da parte di due realtà cittadine. Uisp e associazione Velica avranno 60 giorni di tempo a partire dal 13 aprile per sgomberare l’area, come intimato dal Demanio. Ma mentre l’associazione Velica ha utilizzato l’area fronte mare solo come rimessaggio delle barche, la Uisp Senigallia ha gestito per anni l’ostello “Le Dune” traendone profitti.

Con l’approvazione dell’ordine del giorno per la revoca alla Uisp di Senigallia della gestione dell’ostello “Le Dune” e con la lettera del Demanio inviata all’ente municipale in cui si sostiene che “chi è oggi nella struttura non ha alcun titolo per starci e chiederemo l’indennità di occupazione” si pone velocemente fine a una storia che ormai va avanti da due decenni.

«L’organizzazione sportiva vicina al Pd – dichiarano soddisfatti i consiglieri comunali Roberto Paradisi, Luigi Rebecchini e Alan Canestrari che avevano sollevato la questione – dovrà sgomberare le ex colonie sul lungomare Da Vinci. Il Demanio ha finalmente preso posizione su un’area per troppo tempo lasciata al godimento senza titolo di soggetti privati (costo applicato per un posto letto circa 18 euro a notte di media). Oltre 100 posti letto da affittare, due intere aree di un immobile demaniale occupato, una casetta in legno senza permessi, un piccolo immobile dotato di sala riunioni e cucina nella parte sud della struttura, un campetto sportivo di sabbia riservato, un mega parcheggio (chiuso da una sbarra elettrica controllata dalla Uisp) a servizio anche dei bagnanti… Tutto gratis da oltre 20 anni e senza uno straccio di titolo (contratto o concessione che sia). La festa è finita, grazie alla denuncia puntuale e impietosa di Unione Civica e Forza Italia che hanno ricostruito, con documenti, atti, vecchi contratti e concessioni scadute alla mano una storia di ordinaria cattiva amministrazione».

Voto favorevole è arrivato anche da Senigallia Bene Comune che ha commentato: «È una vicenda paradossale. A differenza dell’altra associazione presente, la U.I.S.P. attraverso la gestione dell’ostello ha ottenuto degli enormi benefici economici. Il tutto con l’imperturbabilità, a voler pensare bene, degli amministratori che si sono succeduti a Senigallia negli ultimi due decenni».
Enormi benefici economici perché da un approssimativo conto la struttura poteva fruttare all’anno oltre 100mila euro.

La pagina web sul sito Uisp di Senigallia per promuovere l'attività dell'ostello Le Dune sul lungomare Da Vinci
La pagina web sul sito Uisp di Senigallia per promuovere l’attività dell’ostello Le Dune sul lungomare Da Vinci

Ora i 60 giorni di tempo per sgomberare l’area, a ridosso dell’estate, durante i quali non mancherà il controllo da parte dei tre consiglieri che hanno promesso di seguire ancora la vicenda che terminerà solo con una gara a evidenza pubblica per la gestione della struttura a 20 metri dal mare.

Così come servirà una gara pubblica per la gestione della piscina comunale delle Saline, anch’essa affidata alla Uisp e poi rinnovata fino a che il clamore suscitato prima in consiglio comunale e poi nell’opinione pubblica ha spinto il Comune a prendere le redini della struttura. Guida temporanea però, e il consigliere di Sbc Giorgio Sartini torna a chiedere lumi sul futuro della piscina delle Saline al sindaco Maurizio Mangialardi: «A fine aprile scadono i dieci mesi di tempo che la giunta si era presa con la delibera n. 127 del 27/06/2017 con cui avete assunto la gestione diretta della piscina, togliendola alla U.I.S.P., risponda alla Città a questa domanda: cosa volete fare? Aspettate il quinto progetto di finanza della U.I.S.P.? O finalmente farete un bando di gara pubblico?»