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Senigallia

Pronti 3,7 mln di euro per gli argini. Poi altre risorse per la messa in sicurezza del fiume Misa

Ben 18 i milioni di euro in arrivo, oltre ai quattro per le vasche di espansione, nei prossimi mesi: ruspe al lavoro già da maggio da ponte Portone fino a Casine di Ostra

La commissione consiliare a Senigallia dove è intervenuto l'assessore regionale Sciapichetti
La commissione consiliare a Senigallia dove è intervenuto l'assessore regionale Sciapichetti

SENIGALLIA – Pronti i primi soldi, circa 3,7 milioni di euro, per effettuare i lavori di manutenzione degli argini sul fiume Misa. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla difesa del suolo, Angelo Sciapichetti, intervenendo in II Commissione a Senigallia per discutere dei vari interventi effettuati e in programmazione sul bacino del Misa e del Nevola.

L’assessore Sciapichetti, dopo un suo intervento in cui ha snocciolato alcuni dati e rispondendo alle domande dei consiglieri comunali, ha dichiarato che quella in atto è «un’importantissima opera di messa in sicurezza del fiume Misa dopo decenni di abbandono» e passaggi di competenze che hanno causato ritardi su ritardi nel rispondere a quell’esigenza di prevenzione che va avanti dagli anni ‘90.

Proprio nell’ottica di prevenire situazioni di emergenza e disastri come l’alluvione del 3 maggio 2014, la Regione Marche ha stanziato 3,7 milioni di euro per il rafforzamento e la manutenzione di circa 4 km di arginature del fiume Misa. Mentre a inizio marzo si è intervenuti con 450mila euro per lavori di somma urgenza al Vallone e alla Marazzana, queste nuove risorse serviranno perché il Consorzio di Bonifica, ente controllato dalla Regione, possa intervenire in due punti dove l’esigenza di manutenzione è concreta. Da maggio, quindi, ruspe in azione dal Vallone a Ostra per un primo lotto da 2,1 mln €, e a seguire il restante (1,65 mln €) per il secondo lotto da ponte Portone al ponte del Vallone.

Ma non saranno gli unici interventi, né tanto meno le uniche risorse a disposizione. Riaffermando quanto già annunciato nelle settimane scorse, Sciapichetti ha snocciolato altri numeri che dovrebbero essere di buon auspicio per i senigalliesi.
Ben 4,2 milioni di euro erano già stati accantonati per le vasche di espansione (o di laminazione o aree agricole a compensazione idraulica) per le quali la gara è già stata appaltata, la ditta trovata e si è in fase di validazione del progetto. Altri 4,3 milioni di euro sono stati stanziati grazie a fondi Por Fesr e saranno destinati al Nevola, anche se ancora l’intervento è in fase di progettazione. Infine dall’iniziativa ministeriale Italia Sicura (che Mangialardi si augura venga riproposta anche dal nuovo governo) arriveranno per il bacino senigalliese altri 10 milioni di euro: verranno utilizzati sia per l’escavo del porto e della foce del fiume Misa, sia per il raddrizzamento del fosso del Sambuco, che attualmente si innesta nel Misa controcorrente, causando problematiche ed esondazioni quando vi è la piena. La tempistica degli stanziamenti però non è stata precisata.

La commissione consiliare a Senigallia dove è intervenuto l'assessore regionale Sciapichetti
La commissione consiliare a Senigallia dove è intervenuto l’assessore regionale Sciapichetti

Cifre importantissime insomma: escludendo le risorse per le vasche di espansione perché già stanziate, a Senigallia arriveranno circa 18 milioni di euro per la messa in sicurezza del bacino idrografico Misa e Nevola. Ancora più importanti se raffrontate alle cifre stanziate prima del 2015 per la difesa del suolo: Sciapichetti ha affermato che al suo arrivo in giunta regionale, le risorse per tali scopi erano di soli 500mila euro per tutto il territorio marchigiano.

Dai consiglieri di Senigallia sono arrivate varie domande all’assessore Sciapichetti: Mandolini (M5S) ha chiesto che il criterio della sicurezza venga usato anche nelle scelte urbanistiche, per esempio per evitare locali interrati in prossimità degli argini (progetto Orti del Vescovo) e delle aree R4; Sartini (Sbc) ha specificato di fare attenzione alla portata minima per l’entrata in funzione delle vasche di espansione (per il momento sarà realizzata una sola vasca) e ha sottolineato l’esigenza di ponti a campata unica; Rebecchini (Uc) ha evidenziato che potrebbero essere necessarie altre vasche oltre a quelle previste, mentre Salustri (Pd) ha chiesto che si faccia attenzione non solo agli interventi straordinari ma anche alla manutenzione ordinaria e alla pulizia dei fossi.