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Senigallia

Senigallia: prime risorse per la chiesa delle Grazie, chiusa dopo il sisma del 2016

Dalla Regione Marche e dalle casse comunali di Senigallia arrivano i fondi per il recupero della struttura inagibile dopo il terremoto del centro Italia: 500 mila euro per il primo stralcio

L'ex convento e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Senigallia
L'ex convento e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Senigallia

SENIGALLIA – Novità per quanto riguarda la chiesa delle Grazie. Arriva un contributo dalla Regione Marche per il risanamento della struttura chiusa ormai dal 13 settembre 2016 (ordinanza n.528 del dirigente area tecnica del Comune di Senigallia) a causa del grave deterioramento della copertura e delle lesioni alla fodera muraria interna eretta nel 1626 anche per colpa dei terremoto che ha sconvolto il centro Italia nel 2016. Il Comune di Senigallia ha sottoscritto con l’ente di palazzo Raffaello un accordo di parternariato per dare ben più d’una sistemata al complesso monumentale che circoscrive il cimitero maggiore cittadino.

La giunta municipale lo ha deliberato con l’atto n.64/2020 di tre settimane fa, nel quale si dà seguito a quel progetto di recupero del complesso monumentale Le Grazie per l’importo complessivo di circa 2 milioni di euro, definito l’anno scorso. Con la nuova delibera di giunta si pone attenzione all’evolversi innanzitutto delle fessure nonché delle infiltrazioni provenienti dalla copertura della chiesa delle Grazie.

Proprio su queste problematiche si concentrerà il risanamento conservativo della copertura con miglioramento sismico della chiesa delle Grazie presso il complesso monumentale Le Grazie: si tratta del 1° stralcio da circa 500 mila euro, finalizzato all’agibilità strutturale dell’edificio, secondo le normative vigenti, e alla piena fruibilità degli spazi oggetto di riqualificazione e valorizzazione. Di queste risorse, la Regione parteciperà con 160 mila euro (suddivisi tra 2021 e 2022), mentre la restante parte arriverà dalle casse comunali (50mila nel 2020, 290mila nel 2021) dato che il bene è di proprietà del Comune.

Ente che – tramite l’assessore ai lavori pubblici Enzo Monachesi – ha espresso soddisfazione per l’accordo che permetterà di mettere intanto in sicurezza l’edificio di enorme importanza storica e culturale; all’interno contiene – tra l’altro – una pala di Vannucci detto Il Perugino, raffigurante la madonna col bambino e i santi Giovanni Battista, Ludovico, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo Maggiore: è stata restaurata nel 2014 grazie al mecenatismo di alcuni imprenditori locali, tra cui Giuliano De Minicis, recentemente scomparso.